giovedì 1 marzo 2012

"Pecorella" vs "pecorone"


Succede che un carabiniere viene schernito da un no TAV durante una manifestazione. Succede che il militare non risponde ma rimane lì a beccarsi la violenza verbale del barbuto manifestante. Si, violenza. Gratuita e ingiustificata. Da parte di chi ha sicuramente in casa bandiere multicolore riportanti la parola "pace". Da parte di chi grida al primo schizzetto d'acqua. Salvo poi attaccare vigliaccamente, nascondendosi dietro una barricata.

Succede poi anche che il carabiniere viene chiamato "fuorilegge", quando il vigliacco blocca (assieme ad altri vigliacchi) strade, stazioni etc...spaccando quello che trova sul suo cammino. Forse il carabiniere non sarà un eroe per non aver picchiato il manganello in testa all'idiota. Ma forse il 99% delle persone l'avrebbe fatto. Lui ha dimostrato un'umanità che quel branco di pecoroni, presenti per lanciare pietre senza sapere i perchè del "no" alla TAV, non avranno mai. Basta dire di no. Basta potersi sfogare contro questi tempi difficili. Per poi tornare a casa e lobotomizzarsi assorbendo discorsi insulsi di chi inneggia alla violenza nascondendosi dietro vessilli di pace e tolleranza. Quella tolleranza dimostrata con il democratico gesto del sequestro delle telcamere dei vari TG accorsi da quelle parti, da parte dei tollerantissimi e democratici (nonchè pacificissimi) manifestanti.

Ma ormai eroe è chi è umano, chi non segue un proprio istinto animalesco ma riesce a pensare all'altro. E così l'ormai famoso "salga a bordo cazzo" di De Falco diventa una citazione da tramandare ai posteri, mentre in realtà altro non è che il grido di un uomo che non si abbandona all'ignominia ma che decide. Che agisce. Che riconosce il bene comune come un qualcosa di superiore. Che sceglie. E sceglie non guidato da un istinto. Esattamente come quel carabiniere. Dominato dall'umanità di chi riconosce in quel barbuto pecorone lì davanti un uomo, nonostante gli indizi dimostrino l'esatto contrario.

Eroi nati da un nostro deviare da quello che dovrebbe essere l'ordinario, da quello che dovrebbe essere un uomo. Eroi non eroi, sicuramente più eroici di chi si appende ai tralicci dell'elettricità e rimane fulminato, facendo tutto da solo. Forse chiamarlo "cretinetti" è pesantuccio. Forse manca di rispetto. (anche se l'articolo è da sottoscrivere al 100%) Di certo, nonostante la scossa, non può certo essere considerato un fulmine. Figuriamoci un eroe...


1 commento:

nicola za ha detto...

Hai colto nel segno Max!!
I veri eroi moderni sono quelli che pensano....riflettono...meditano...maprobabilmente io sarei stato uno di quel 99%.

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