venerdì 5 novembre 2010

Apri la serranda, chiudi la serranda?


Io e mia sorella siamo degli originaloni.
Lei ha una Toyota Yaris.
Io ho una Toyota Yaris.
Le due sorelline differiscono per:
-motore (io Diesel, lei benzina)
-trasmissione (io automatica, lei manuale)
-colore (io blu, lei nera).
Come mai io così e lei colà? Destino, scelte, imposizioni...comunque sia, è così.

Quando uno dei due deve andare in montagna di inverno opta per la Yaris nera, in quanto la presenza di cambio manuale favorisce una più sicura ascesa verso la località prescelta.
Tale intuizione è maturata e per saggezza e per esperienze mie personali (vedi clamoroso testacoda, in compagnia del cugino Edo, sulla strada di Macugnaga).

Bene. Quando l'auto serve a mia sorella non c'è alcun problema. Ma quando serve a me si da il via ad un simpatico valzer di ritrovi agli orari più disparati per fare cambio di auto. Lei si cucca la Yarsi blu con cambio automatico, io quella nera con cambio manuale. Ormai siamo esperti e siamo più che coordinati.

Ok, chi mi sta leggendo ora si starà chiedendo "ma 'sto qua non poteva evitare di tornare a scrivere sul blog? Leggere la storia automobilistica sua e di sua sorella è una noooooooooooia".
Non preoccupatevi. Ora inizia la parte con tanta suspance.

Era una notte buia e tempestosa. Fratello e sorella si incontrano davanti al di lei box per fare cambio di auto. Il tutto avviene ormai secondo schemi ben rodati: auto nera fuori, auto blu dentro. Mosse secche e decise. Nessun tentennamento. Ma l'imprevisto è dietro l'angolo.

Qualche giorno dopo i due si ritrovano la sera per scambiarsi nuovamente l'auto. Tutto è pronto, ma qualcosa non quadra. Arrivati davanti al box si trovano di fronte alla serranda alzata. L'auto blu è al suo posto, ma il sospetto si insinua dentro gli animi dei due protagonisti. "Sono così fusa da essermi dimenticata di chiudere il box?" Pensa lei dentro di se..."Che sonno" pensa lui.

"Clack", si apre la portiera dell'auto nera e il ragazzo si incammina verso il box ed una volta avvicinatosi all'auto nota qualcosa di strano, un singolare disordine all'interno dell'abitacolo. "Eppure ha giurato di non aver usato l'auto..."
Aperta la portiera, ecco la sorpresa: CD ovunque, sedili spostati, cartecartinecartacce in ogni dove.
Sclero. Attimi di panico.
Qualcuno è entrato ed ha rovistato in auto. Una violazione della propria intimità automobilistica.
Dopo lo sclero si comincia a ragionare, cercando di mettere assieme i vari pezzi del puzzle, sapendo già che i colpevoli la faranno franca.
1000 domande balzano in testa. Tra tutte, una "Cosa manca?"

Ed è qui che si vede di che pasta è fatto un uomo. Qui c'è la differenza tra semplici esseri viventi e Capitani. E' in situazioni come queste che si capisce cosa conta davvero.
"Cazzo, il libretto? L'han rubato? Ah no eccolo, altrimenti sai che sbatti."
Ma poi, la preoccupazione sale, l'ansia diventa quasi insostenibile e la paura che comunque tutto sia perduto avanza sempre di più e si insinua dentro le ossa.

"Merda, gli occhiali da sole. Li avran sicuramente rubati. Bastardi! [segue una serie di parole di circostanza]. No! Eccoli!" Gridolini di gioia invadono i box.

Infine, la paura più grossa. Quella che ti colpisce quando meno te lo aspetti, perchè non ci avevi pensato. Il tuo cervello ti ha protetto, evitando che l'informazione potesse passare. Anche perchè il colpo al cuore sarebbe troppo forte. Ma poi...poi ti viene in mente. E il panico si impossessa di te. La voce si fa tremolante. Pelle d'oca ovunque. Fiato corto. Ed infine, ecco la domanda, la cui risposta ti fa paura e vorresti non doverla sentire.

"Ma...CAZZO! Il CD del Liga! Sicuramente il ladro era un appassionato e me l'ha ciulato. Bastardo! Non si fa! No no. Maledetto. Possa tu bruciare nell'eterno fuoco della Geenna, perennemente infilzato da 1000 frecce avvelenate. Tu e tutta la tua stirpe. Il CD nuovo del Liga no!" Le lacrime vengono trattenute a stento. L'oscurità si sta impossessando del cuore, che mai più rivedrà la luce. Mediti vendetta. Pensi di scatenare guerre sante.
Poi però, ecco che un bagliore ti inonda fino quasi ad accecarti. E poi l'esplosione di colori!

"Ma quale? Arrivederci mostro? Guarda che è qui!"

Cori angelici partono dal cuore e si propagano per tutto l'ambiente. Sei FELICE! E tutto si aggiusta.

Insomma, uno sproloquio per dire che:
-mi sono entrati in auto perchè "qualcuno" non ha chiuso la serranda
-ho una scala di valori dove la burocrazia viene prima del mio lato fashion (e nostalgico-sentimentale, perchè gli occhiali dei Polaroid anni '70 comprati all'epoca da mio papà) e prima del Liga.
C'è qualcosa che non va...
Scusa Luciano.
Non lo farò mai più.

1 commento:

slevin ha detto...

Bravo Max!!!!!!!!!!
Aspettavo da tempo un'altro post sul tuo blog.
E' davvero speciale il modo in cui scrivi!

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