E la prova è stata superata.
Un thriller coi fiocchi!
Non ci sono intrighi impossibili da risolvere.
Questa volta lo spettatore non deve essere preso per mano dal regista per seguire il film.
Può andare avanti da solo, vivendo la situazione dell'agente Dormer (un Al Pacino fenomenale) che lo porta pian piano a fare i conti con se stesso.
Robin Williams nel ruolo del cattivo/psicopatico (prova che aveva già superato in "One hour photo") è azzeccatissimo, con le sue espressioni a volte da "bambino", che però cozzano con ciò che è nel film.
Quindi si...benvenuto a Nolan nell'olimpo dei miei registi di culto!
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