
Cristo, non solo è il "maestro buono", che indica le vie della vita sulla terra. Egli è il testimone di quei definitivi destini che l'uomo ha in Dio stesso. Egli è il testimone dell'immortalità dell'uomo. Il Vangelo, che egli annunciava con la sua voce, viene definitivamente sigillato con la Croce e con la Risurrezione nel mistero pasquale. "Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui". Nella sua risurrezione Cristo è divenuto anche il permanente "segno di contraddizione" di fronte a tutti i programmi incapaci di condurre l'uomo oltre la frontiera della morte. Anzi essi con questo confine chiudono ogni interrogativo dell'uomo sul valore e sul senso della vita. Di fronte a tutti questi programmi, ai modi di vedere il mondo e alle ideologie Cristo ripete costantemente "Io sono la risurrezione e la vita".
Buona Pasqua a tutti!
Con Affetto!
Max!
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