Si potrebbe scrivere tutto.
Si potrebbe tacere.
Si potrebbe ricordare.
Si potrebbe giudicare.
Si potrebbe cercare di trovare sciocchi ed irrispettosi fantomatici retroscena complottisti.
Lascio che a parlare sia chi sa, chi meglio scrive.
Solo un ricordo per tutti.
domenica 11 settembre 2011
mercoledì 15 giugno 2011
Ma poi come fanno a crederci?
C'è un video.
Guardatelo.
Sotto c'è un testo.
Leggetelo.
Poi comparate i fatti riportati nel filmato con quelli raccontati nell'articolo.
C'è qualcosa che non vi torna?
Anche a me.
Le cose che non tornano sono numerose.
L'Unità, nel tentativo di screditare qualcuno, è riuscita a tirarsi una zappa megagalattica sui piedi. Ma poi il popolo della Rete non se ne accorge e attacca solo e unicamente il nostro lillipuziano ministro.
Comunque sia, c'è un'immensa differenza tra quello che si vede nel video e quello che si legge nell'articolo subito sotto. E quello che viene raccontato sui vari social network.
E travisare così le parole è un atto scorretto, giornalisticamente e umanamente parlando.
Ricordatevelo la prossima volta che leggerete le notizie da "fonti non governative", da testate libere dal controllo di mr.B., dai giornali che si lodano sempre per il loro essere imparziali.
D'altra parte tale giornale fa rima con "faziosità".
p.s.
Non provo simpatia per Brunetta, ma credo solo che qualsiasi persona vada "attaccata" per fatti reali, non per antipatie personali.
Guardatelo.
Sotto c'è un testo.
Leggetelo.
Poi comparate i fatti riportati nel filmato con quelli raccontati nell'articolo.
C'è qualcosa che non vi torna?
Anche a me.
Le cose che non tornano sono numerose.
L'Unità, nel tentativo di screditare qualcuno, è riuscita a tirarsi una zappa megagalattica sui piedi. Ma poi il popolo della Rete non se ne accorge e attacca solo e unicamente il nostro lillipuziano ministro.
Comunque sia, c'è un'immensa differenza tra quello che si vede nel video e quello che si legge nell'articolo subito sotto. E quello che viene raccontato sui vari social network.
E travisare così le parole è un atto scorretto, giornalisticamente e umanamente parlando.
Ricordatevelo la prossima volta che leggerete le notizie da "fonti non governative", da testate libere dal controllo di mr.B., dai giornali che si lodano sempre per il loro essere imparziali.
D'altra parte tale giornale fa rima con "faziosità".
p.s.
Non provo simpatia per Brunetta, ma credo solo che qualsiasi persona vada "attaccata" per fatti reali, non per antipatie personali.
martedì 14 giugno 2011
Vincitori o vinti?

Avevo pronto un post polemico/incazzato come commento ai referendum.
Grazie al cielo invece di postarlo subito mi sono messo a riflettere maggiormente, mi sono confrontato con qualcuno e ora, nonostante rimanga sempre fondamentalmente contrario ai referendum, riesco a essere meno "caldo".
Mi è capitato di leggere quotidiani nazionali e blog personali. Riflessioni più pacate delle mie che mi hanno convinto di quanto la chiamata alle urne dei giorni scorsi sia stata forse ben più demagogica di quanto si possa credere.
-Sul legittimo impedimento siamo tutti d'accordo. Solo i più disinformati pensavano che fosse una legge ormai passata. Il popolo sovrano si è così espresso. Amen
-Sul nucleare, cito quanto letto in un blog "Ho vinto il referendum sul nucleare, anche se non ho capito che cosa sono andato ad abrogare, dato che sulla scheda non c'era scritto. Ho vinto, ma mi rimane il rimpianto di non aver potuto scrivere sulla scheda che io non volevo le centrali nucleari che il governo Berlusconi avrebbe voluto fare: centrali vecchie e inutili, che sarebbero costate uno sproposito, che avrebbero funzionato con un carburante già in via d'esaurimento e la cui energia, considerati i costi di costruzione, d'approvvigionamento e di smaltimento, sarebbe alla fine costata ben più di quella ottenibile dalla fermentazione delle uova del Colibrì Reale dell'Amazzonia. Avrei voluto dire che io ero contrario a quelle centrali, ma non sono contrario alla sperimentazione e alla ricerca; volevo dire che il mio SI non era un NO né al finanziamento degli studi su forma di nucleare a fissione alternative, né alla fusione, fredda o calda che sia. Volevo dire che il mio SI non era un SI alle energie alternative, eolico o fotovoltaico, dato che dalla mia scrivania vedo cose che voialtri ecologisti nemmeno potete immaginare, altro che astronavi in fiamme ai bastioni di Orione. Non ho potuto"
Ecco. Il rischio, come al solito, è che ora si rimanga tutti fermi a cercare di capire da dove prendere l'energia che ci serve. E intanto pagheremo ancora altri per poter avere la luce.
(Per amor di cronaca io metto un paio di link che parlano dell'eolico. Astenersi beceri ecologisti perditempo).
-Sull'acqua, la disinformazione ha fatto tanti, troppi danni. I promotori del referendum hanno furbamente utilizzato slogan di grande impatto. Sono ottimi pubblicitari, questo è palese. Ma non raccontano la verità. Ne raccontano quella parte che fa loro comodo.
Comunque sia, ora si ricomincia da capo. Ancora una volta. E mentre gli altri vanno avanti, noi rimaniamo impantanati in noi stessi.
Magari tutti quei "SI" fossero positive affermazioni per un futuro dinamico. Sono stati dei "SI" che di positivo hanno forse troppo poco.
sabato 4 giugno 2011
Politically uncorrect

-Ok, ha vinto Pisapia. Al solito ci sono contenti e scontenti. Ma trasformare le elezioni amministrative in becere manifestazioni da stadio mi trasmette un profondo senso di tristezza. Parole come "Milano liberata" non le capisco. Eravamo schiavi di qualcosa/qualcuno? Abbiamo un sindaco di sinistra. Vediamo cosa farà come sindaco, non come capobranco.
-Il PD festeggia per Milano e Napoli. Ma a Milano c'è un sindaco spalleggiato da Vendola. A Napoli ha vinto l'IdV. Il PD cosa c'entra?!?!?
-Il prossimo weekend si vota per i referendum. Ovvero, ancora una volta si assiste alla morte della sovranità popolare in favore della libera espressione di una minoranza. Se al governo c'è uno schieramento che vuole tornare al nucleare (cosa che si sapeva bene già in fase di campagna elettorale) è "colpa" di chi l'ha votato. Ma comunque è lì perchè la maggioranza dei cittadini italiani l'ha voluto lì. E ora invece bisogna spendere soldi perchè 500.000 cittadini hanno firmato un pezzo di carta.
-Ricordo a chi ha celebrato la data del 2 giugno facendo "apologia referendaria" che nel 1946 non ha vinto la democrazia, ma hanno vinto sospetti e brogli. La Monarchia era in testa, poi chissà come mai ha vinto la Repubblica. Prima di fare esempi, cerchiamo di studiare la storia.
-Tutti a parlare di quote rosa. Macchissenefrega! Io non voglio che metà della giunta comunale debba per forza essere occupata da donne. Se ci sono uomini più meritevoli voglio loro! Basta con tutta questa "correttezza". Donne, ma lo capite che con questa storia delle quote rosa vi rendono una sorta di categoria protetta? Ci sono posti liberi. Meritateveli!
Se poi tanto si voglino donne al potere, allora cacciamo Pisapia che ha rubato il posto a una donna...
-A me di moschee etc...frega poco. Meglio una moschea di una massa di persone che occupano il suolo pubblico. Voglio però controllo, non solo da parte delle forze dell'ordine, ma da parte dei vari imam. Volete le moschee? Amministratele nel rispetto della legge. Non possono diventare zone franche.
-Le piste ciclabili sono importanti, ma scopaiono di fronte ai 1000 altri problemi di Milano. Prima risolviamo quelli. Poi pensiamo ai velocipedi.
-Sarà, ma a me un comunista al potere comunque non piace. E' quella parola lì "comunista". E' il rifarsi a qualcosa di sbagliato. Di morto e sepolto.
lunedì 16 maggio 2011
Impressione di maggio
E così all'improvviso non ci sei più.
Mancherà il tuo buongiorno, il chiedermi come stavo e l'organizzarsi la giornata.
Mancherà il raccontarsi come va, tra politica che disgusta, aneddoti personali, impegni e (dis)avventure.
Il chiacchierare del più e del meno.
Mancheranno gli scleri con la tecnologia, la rete che c'è e non c'è.
Il sostenersi a vicenda.
L'insegnarmi qualcosa.
Ma soprattutto, mancherai tu.
Buon viaggio Pat!
E grazie!
Maxino
Mancherà il tuo buongiorno, il chiedermi come stavo e l'organizzarsi la giornata.
Mancherà il raccontarsi come va, tra politica che disgusta, aneddoti personali, impegni e (dis)avventure.
Il chiacchierare del più e del meno.
Mancheranno gli scleri con la tecnologia, la rete che c'è e non c'è.
Il sostenersi a vicenda.
L'insegnarmi qualcosa.
Ma soprattutto, mancherai tu.
Buon viaggio Pat!
E grazie!
Maxino
lunedì 2 maggio 2011
GPII
Beato Giovanni Paolo II, papa.
Il "mio" papa. Quando sono nato lui era già lì.
E c'è stato per altri 25 anni.
E continuerà ad esserci.
E per me non rimarrà "solo" un Uomo capace di fare la storia.
Sarà specialmente la persona che ha guidato una delle giornate più belle della mia vita.
Questa:
Grazie
Altre parole sarebbero di troppo.
Non perché non abbia l'ispirazione. Semplicemente perché in tanti stanno celebrando con parole la sua beatificazione. E sembra ci sia una gara a chi ha il ricordo più bello di Giovanni Paolo II. Chi lo ha conosciuto, chi l0 ha incontrato più volte, chi era un abitue' del Vaticano e gli dava del "tu".
A me non interessa. Certo, conoscerlo sarebbe stata una grazia immensa. Ma l'importante è che rimangano i suoi insegnamenti e le sue parole.
"Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti."
Si, solo grazie.
Il "mio" papa. Quando sono nato lui era già lì.
E c'è stato per altri 25 anni.
E continuerà ad esserci.
E per me non rimarrà "solo" un Uomo capace di fare la storia.
Sarà specialmente la persona che ha guidato una delle giornate più belle della mia vita.
Questa:
Grazie
Altre parole sarebbero di troppo.
Non perché non abbia l'ispirazione. Semplicemente perché in tanti stanno celebrando con parole la sua beatificazione. E sembra ci sia una gara a chi ha il ricordo più bello di Giovanni Paolo II. Chi lo ha conosciuto, chi l0 ha incontrato più volte, chi era un abitue' del Vaticano e gli dava del "tu".
A me non interessa. Certo, conoscerlo sarebbe stata una grazia immensa. Ma l'importante è che rimangano i suoi insegnamenti e le sue parole.
"Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti."
Si, solo grazie.
martedì 1 febbraio 2011
Delle sfighe automobilistiche
Solitamente il mio orario in ufficio è 9:00-18:00. Dico di solito perchè capita di rado che io entri o poco prima o poco dopo ed conseguentemente entri un poco prima o un poco dopo. (potremmo stare qui a parlare del come mai io abbia degli orari nonostante sia collaboratore...ma sorvoliamo)
Comunque. Di solito mettevo l'auto nel parcheggio aperto del Bicocca Village, ma da luglio mi tocca metterla o dentro l'autosilo del già citato centro commerciale o per strada.
Per tornare a casa passo sempre e comunque per la strada che circonda il Bicocca Village (si, sempre lui) per poi immettermi nel traffico e trascinarmi a casa.
Ora, il caso ha voluto che un giorno mi dovessi fermare fino alle 18.40 circa in ufficio per terminare un lavoro.
Il destino beffardo e leggermente infame ha poi voluto che anche un camionista terminasse il proprio turno proprio a quella tarda ora di un venerdì dicembrino.
Il fato ha pensato bene di intrecciare le due estremità delle storie mia e del camionista, che fino ad allora correvano parallele sulla via dell'esistenza, attraverso un escamotage che definire antipatico è dire poco.
Si, perchè io ed il signor camionista ci siamo conosciuti a suon di "vaffanculo" dopo che la betoniera da lui condotta (probabilmente col culo) si è bella che schiantata contro il muso della mia povera Yaris.
Il risultato?
Eccolo qua. Degno del miglior Picasso. Si, la mia è un'auto cubista.

Comunque. Dopo i soliti convenevoli che ci si scambiano in tali occasioni, durante i quali si mettono in discussione le reputazioni delle reciproche madri e si discute della forma del cranio altrui, ci si è calmati e il camionista biricchino si è addossato la colpa, imprimendo la sua confessione con l'inchiostro sul modulo della constatazione amichevole.
Salutato l'amico camionista e caricato il paraurti nell'auto (si, è esatto, ho fatto così) sono tornato lemme lemme a casa, con l'auto cubista e le balle prestate al CERN di Ginevra per aumentare la potenza dell'LHC.
Manda il CID in assicurazione, porta l'auto dal meccanico, ripensa al fatto che la forma della testa del camionista assomigli senza ombra di dubbio all'organo di riproduzione maschile...insomma, la solita routine post incidente.
Ma...c'è un "ma".
Un "sed" (visto che mi ricordo un po' di latino?) grosso quanto una compagnia di assicurazione che mette in discussione la compilazione del CID e nonostante la dichiarazione di colpevolezza del camionista decide che la colpa è 50%-50%.
E come mai?
Forse perchè hai involontariamente scritto "scemo chi legge" sul modulo?
Oppure ti ci sei soffiato il naso?
O più semplicemente perchè le compagnie di assicurazione assomigliano sempre più ad una sorta di mafia legalizzata e ogni volta cercano di mettersi d'accordo tra di loro per cercare di sborsare il meno possibile?
"Sul CID non c'è scritto che stavi uscendo dal parcheggio". E' vero, non l'ho scritto. Mi sono limitato a mettere la crocetta di fianco alla voce "stavo uscendo da un parcheggio"
"Si ma c'è scritto che l'altro veicolo era fermo". Si, ma dopo si è aggiunto che mentre svoltavo l'altro veicolo si metteva in movimento, tamponandomi.
"Eh ma cavolo qui c'è scritto che..." Forse non va bene il colore dell'inchiostro. La prossima volta utilizzerò il sangue.
Comunque, morale della favola, la colpa è un po' mia e un po' del camionista. La mia colpa è quella di aver lavorato fino alle 18.40. Quella del camionista...(non la scrivo, sarei troppo volgare)
Comunque sia....ecco...si...
Comunque. Di solito mettevo l'auto nel parcheggio aperto del Bicocca Village, ma da luglio mi tocca metterla o dentro l'autosilo del già citato centro commerciale o per strada.
Per tornare a casa passo sempre e comunque per la strada che circonda il Bicocca Village (si, sempre lui) per poi immettermi nel traffico e trascinarmi a casa.
Ora, il caso ha voluto che un giorno mi dovessi fermare fino alle 18.40 circa in ufficio per terminare un lavoro.
Il destino beffardo e leggermente infame ha poi voluto che anche un camionista terminasse il proprio turno proprio a quella tarda ora di un venerdì dicembrino.
Il fato ha pensato bene di intrecciare le due estremità delle storie mia e del camionista, che fino ad allora correvano parallele sulla via dell'esistenza, attraverso un escamotage che definire antipatico è dire poco.
Si, perchè io ed il signor camionista ci siamo conosciuti a suon di "vaffanculo" dopo che la betoniera da lui condotta (probabilmente col culo) si è bella che schiantata contro il muso della mia povera Yaris.
Il risultato?
Eccolo qua. Degno del miglior Picasso. Si, la mia è un'auto cubista.

Comunque. Dopo i soliti convenevoli che ci si scambiano in tali occasioni, durante i quali si mettono in discussione le reputazioni delle reciproche madri e si discute della forma del cranio altrui, ci si è calmati e il camionista biricchino si è addossato la colpa, imprimendo la sua confessione con l'inchiostro sul modulo della constatazione amichevole.
Salutato l'amico camionista e caricato il paraurti nell'auto (si, è esatto, ho fatto così) sono tornato lemme lemme a casa, con l'auto cubista e le balle prestate al CERN di Ginevra per aumentare la potenza dell'LHC.
Manda il CID in assicurazione, porta l'auto dal meccanico, ripensa al fatto che la forma della testa del camionista assomigli senza ombra di dubbio all'organo di riproduzione maschile...insomma, la solita routine post incidente.
Ma...c'è un "ma".
Un "sed" (visto che mi ricordo un po' di latino?) grosso quanto una compagnia di assicurazione che mette in discussione la compilazione del CID e nonostante la dichiarazione di colpevolezza del camionista decide che la colpa è 50%-50%.
E come mai?
Forse perchè hai involontariamente scritto "scemo chi legge" sul modulo?
Oppure ti ci sei soffiato il naso?
O più semplicemente perchè le compagnie di assicurazione assomigliano sempre più ad una sorta di mafia legalizzata e ogni volta cercano di mettersi d'accordo tra di loro per cercare di sborsare il meno possibile?
"Sul CID non c'è scritto che stavi uscendo dal parcheggio". E' vero, non l'ho scritto. Mi sono limitato a mettere la crocetta di fianco alla voce "stavo uscendo da un parcheggio"
"Si ma c'è scritto che l'altro veicolo era fermo". Si, ma dopo si è aggiunto che mentre svoltavo l'altro veicolo si metteva in movimento, tamponandomi.
"Eh ma cavolo qui c'è scritto che..." Forse non va bene il colore dell'inchiostro. La prossima volta utilizzerò il sangue.
Comunque, morale della favola, la colpa è un po' mia e un po' del camionista. La mia colpa è quella di aver lavorato fino alle 18.40. Quella del camionista...(non la scrivo, sarei troppo volgare)
Comunque sia....ecco...si...
sabato 8 gennaio 2011
It was a very nerdy Christmas
L'Epifania è ormai passata e come al solito si è portata via tutte le care feste.
Feste che hanno regalato un Natale abbastanza nerd con 3 chicche mica da ridere.
In ordine sparso:
-Apple TV. Un nuovo arrivo targato mela. Una bella figata. I detrattori diranno "ma non è full HD, funziona solo con iTunes che legge solo file .mov...etc...", ma quello che fa lo fa benissimo!! (grazie al mio tesorissimo!!)
-Lost Encyclopedia. Bhè. Che dire? Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'Isola e suoi abitanti e non avete osato chiedere. (grazie alla mitica sorella)
-HP Pavilion dv7. Dopo 4 anni e mezzo di onorato servizio il caro Toshiba se ne va in pensione (probabilmente sarà dotato di Ubuntu) e cede il passo ad un nuovo portatile con schermo 17,3", Intel i5, 4 gb di RAM etc...insomma, una gran bella creatura!! (sponsored by parents)
Insomma, 3 validissimi motivi per rimanere chiuso in casa :-)
Feste che hanno regalato un Natale abbastanza nerd con 3 chicche mica da ridere.
In ordine sparso:
-Apple TV. Un nuovo arrivo targato mela. Una bella figata. I detrattori diranno "ma non è full HD, funziona solo con iTunes che legge solo file .mov...etc...", ma quello che fa lo fa benissimo!! (grazie al mio tesorissimo!!)
-Lost Encyclopedia. Bhè. Che dire? Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'Isola e suoi abitanti e non avete osato chiedere. (grazie alla mitica sorella)
-HP Pavilion dv7. Dopo 4 anni e mezzo di onorato servizio il caro Toshiba se ne va in pensione (probabilmente sarà dotato di Ubuntu) e cede il passo ad un nuovo portatile con schermo 17,3", Intel i5, 4 gb di RAM etc...insomma, una gran bella creatura!! (sponsored by parents)
Insomma, 3 validissimi motivi per rimanere chiuso in casa :-)
venerdì 24 dicembre 2010
Natale 2010
Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico.
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. (So 3,14-15)
Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico.
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. (So 3,14-15)
mercoledì 15 dicembre 2010
Lo studio ai tempi della collera

Buongiorno;
sono uno studente universitario e sono contrario alla legge Gelmini. Penso che tale legge [bla bla bla].
In conformità al diritto di manifestazione vigente nello stato denominato "Italia" che io mi trovo ad occupare con la mia persona, vi informo che domani (o dopodomani, dipende se ho fatto serata o meno) manifesterò assieme a tanti miei amici per urlare tutta la mia contrarietà alla legge.
Sfilerò per le vie del centro, ma non solo. Romperò anche i coglioni ai pendolari, quelli che lavorano (beati loro, io chissà quando lavorerò...tutti i giorni a manifestare e scrivere cartelli...ma dove lo trovo il tempo per studiare?!?!?!) bloccando treni e metropolitane. Perché quella legge proprio non mi va giù. E tutti lo devono capire.
Inoltre eviterò di capire che tali manifestazioni offrono un ottimo pretesto ai black-block (che in italiano vuol dire blocco nero [visto che studio!]) per colpire e fare casino, potendosi nascondere tra la folla che manifesta pacificamente. E così mi troverò in mezzo a delinquenti vestiti di nero che sfasciano vetrine, incendiano auto...ed alzerò le mani standomene immobile, urlando che non c'entro niente e lamentandomi per i lacrimogeni, le urla, il fumo. Alzerò le mani. E poi denuncerò violenze contro di me. Dimenticandomi di chi ha approfittato della mia minchionaggine per mettere a ferro e fuoco la città. Mi lamenterò del poliziotto che mi ha detto "porca puttana" mentre gli piovevano addosso sassi, bombe carta, sedie, tavolini, vasi, sanpietrini etc...Griderò allo scandalo per la pistola del finanziere a terra. E dirò della presenza di agenti provocatori all'interno del corteo, facendo poi finta di nulla quando (poche ore dopo) sui vari media la notizia verrà smentita con dovizia di particolari. Cercherò però di essere solidale con i fratelli che hanno manifestato con me. Poi, una volta a casa, mediterò la fuga all'estero. E magari il mio cervello partirà. Il mio corpo rimarrà qui. O forse è già successo. Lobotomia emigrante. E' per questo che la chiamano "fuga dei cervelli". Vero? Prima o poi, se i viaggi low cost me lo permetterranno, raggiungerò la mia materia grigia, e tutto sarà più bello.
mercoledì 1 dicembre 2010
martedì 30 novembre 2010
It’s a nerd nerd world

Stralcio di conversazione semifolle tra due strani soggetti…
Max .G (B) : http://www.reddit.com/r/todayilearned/comments/ed39q/til_how_to_make_google_beatbox_for_you/
A_G : visto
A_G : grandioso
A_G : se ci metti i segni di interpunzione
A_G : fa anche le pause e il ritmo lo fai meglio
Max .G (B) : :)
A_G : e comunque siamo preoccupanti
A_G : cioe' qualsiasi stronzata sul web
Max .G (B) : io ho un sogno
A_G : la sappiamo con un D di differenza inferiore alle 4 ore
A_G : l'uno dall'altro
Max .G (B) : una grossa sala
Max .G (B) : ben riscaldata d'inverno e ventilata d'estate
Max .G (B) : un grosso televisone connesso con play3 e googletv
Max .G (B) : connessione fibra 100
Max .G (B) : divano supermegacomodo
Max .G (B) : e megapc
A_G : come grosso televisore??
A_G : IL proiettore.
Max .G (B) : sai che non lo so
Max .G (B) : il proiettore vuol dire stare al buio...
Max .G (B) : anche se r2d2...
Max .G (B) : comunque quello è il sogno
A_G : ok ok
Max .G (B) : come si fa a diventare ricchissimi facendo i nerd?
A_G : uhm
A_G : chiediamo a enrico?
Max .G (B) : non è facile
A_G : lui non e' ricchissimo
A_G : pero' e' gia' un inizio
Max .G (B) : eh ma lui non è diventato ricco facendo il nerd
Max .G (B) : voglio dire
Max .G (B) : devi sapere di economia
Max .G (B) : come mandare avanti qualcosa...
Max .G (B) : sbatti
A_G : beh scusami
Max .G (B) : io voglio fare carriera perchè a 30 anni gioco ancora con i lego
A_G : e gli strategici in teempo reale e/o a turni non ti hanno insegnato niente?
A_G : immagina tutto questo come un grande civilization
Max .G (B) : ah tu dici che in realtà noi stiamo acquisendo punti?
A_G : secondo me si'
Max .G (B) : in attesa dell'ultimo livello...la vita da nerd?
A_G : e' un videogame karmico
A_G : esatto
Max .G (B) : è il premio finale? tipo le vergini per i musulmani?
A_G : il premio finale e' la vita da nerd ricchi
A_G : con le cheerleader fighe vicine di casa, ovviamente
Max .G (B) : ma a che livello siamo?
A_G : eh boh, io sono indietro
A_G : fai te che ancora non ho visto tutto lost :D
A_G : pero' con la spadalaser ho un bonus mica da poco
Max .G (B) : io ho finito lost
Max .G (B) : manca lightsaber
A_G : non appena comprero' la mia
Max .G (B) : però dalla mia ho "big bang theory"
A_G : io ho la maschera di darth vader
Max .G (B) : la maglietta di guerre stellari aumenta di un paio di livelli
A_G : la foto fatta insieme con la maglietta uguale di guerre stellari aumenta a
Max .G (B) : io la navicella imperiale
Max .G (B) : il peluche di yoda...
A_G : collezione di modellinmi
Max .G (B) : esatto
Max .G (B) : lego...
Max .G (B) : secondo me poi se guardiamo bene i preferiti nel browser...
A_G : eh eh eh
A_G : http://www.ultrasabers.com/DM1_p/ufx-dm-tpm1.htm (L)
Max .G (B) : colore colore colore???
A_G : eh mi sa rossa
Max .G (B) : fai il cattivone?
A_G : magari metto paura a qualcuno :D
Max .G (B) : http://www.yankodesign.com/2010/11/18/sands-of-traffic-feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+yankodesign+%28Yanko+ond+Function%29&utm_content=Google+Reader
A_G : visto. 2 giorni fa, perdi colpi padawan
Max .G (B) : cavolo...
A_G : mi dicevano che e' abbastanza un'inculata per daltonici
Max .G (B) : si in effetti...
Max .G (B) : però ora ci faccio la flash su GM
Max .G (B) : recupero punti?
A_G : SI'
Max .G (B) : bene!!
lunedì 29 novembre 2010
Scoop!!

-"Berlusconi va' con le zoccole" Mavvà?!?!?!?
-"Agli Stati Uniti stanno sulle palle i francesi" Maddai?!??!
-"A molti l'Iran sta sulle palle" Noooooo!?!?!? Gggiura?!?!?!?
-"E' ufficiale il fatto che un paese che inizia per C e finisce per ina abbia attaccato sabotato Google"
Signore e signori, è andata in onda la pochezza dei media italiani (e non solo)
Già, perchè in un mondo basato sul gossip il poter ribadire il fatto che un capo di stato vada con le donnacce è fondamentale. Certo, sappiamo di essere governati da un donnaiolo. Essere consci del fatto che anche gli "amici" americani lo considerano un emerito pirla non ci fa' certo onore e nemmeno bene. )
Ci si lamenta poi delle risate che l'onorevole riserva alle tanto scandalose rivelazioni (con tanto di probabile sospiro di sollievo...chissà cosa temeva...)
Così come ridere sotto i baffi del fatto che agli USA stia sulle palle Sarko.
Hollywood poi già da anni ci insegna che il governo Iuessei spia tutto e tutti. Dal cittadino più sfigato al megasuperiper diplomatico.
Però...
Però c'è il fatto che nessuno abbia posto l'accento su una delle note più inquietanti di tutte: la Cina che attacca Google.
Un governo che "entra" nel più importante sito internet del mondo per manometterlo, prendere i dati di alcuni blogger etc...è normale. Non è da prima pagina. O meglio, visto il protagonista del fattaccio, non vale la pena sporcarsi le mani. E nemmeno tirar fuori un'onestà intellettuale quantomeno opinabile.
Provate ad immaginare se un qualsiasi governo USA si fosse macchiato di tal crimine. Manifestazioni su manifestazioni, pagine di protesta su Facebook...un marasma totale.
Ma attaccare la signora Cina non conviene. Sottolineare la politica liberticida cinese non fa mai bene a nessuno. Metti caso che non vogliano più fare accordi commerciali...allora che facciano pure quello che vogliono, che mettano mano a svariati siti per chiudere vie di informazione o spiare account. Tanto in Italia c'è chi va a puttane e la cosa fa più "ridere".
E la totale ipocrisia dei media continua.
Sappiamo già di cosa parleranno "Porta a porta", "Ballarò", "Matrix", "AnnoZero". Grillo e Travaglio hanno avuto diversi infarti di goduria e i loro blog avranno materiale per i secoli a venire. Le redazioni di Manifesto, Repubblica, Unità e altri "giornali" hanno stappato il Lambrusco buono e ora tutti belli sbronzi butteranno giù commenti su commenti.
Noi ci dovremo subire carichi e carichi di gossip.
Tanto le notizie a chi interessano?
mercoledì 10 novembre 2010
Appello (o inno dell'idiota)
Domani me compro a' Porsche.
Anzi, a' Ferrari.
Magari due.
Poi dopo chiamo lo Stato e chiedo aiuto. Un piccolo vitalizio per aiutmm a sopravivere.
Nel frattempo me pijo un tot di droghe varie. Me le faccio tutte. E richiamo allo Stato pe' chiede ancora qualche eurino pe' aiutarme ad arrivare a fine mese.
Poi chiamo un pensionato qualsiasi e glie faccio un paio de pernacchie. Vado da coppie con figli e con solo uno dei due coniugi lavorante, e glie faccio un bel gesto dell'ombrello.
Eh si. Voglio dire, l'ha fatto il Califfo, non posso farlo pure io?
Per di più Franchino bbbello si pija pure 20.000 cucuzze l'anno dalla SIAE. Molto più del mio stipendio.
E voi, italiani che ancora risparmiate...ma che state a fffa'? Godetevi quei 2 spicci che c'avete, magnate, bbbevete...tanto poi ce sta o Stato che ve passa i sordi. I spicci.
Eccheccazzo.
A Franco.
Mavvafffff...
Anzi, a' Ferrari.
Magari due.
Poi dopo chiamo lo Stato e chiedo aiuto. Un piccolo vitalizio per aiutmm a sopravivere.
Nel frattempo me pijo un tot di droghe varie. Me le faccio tutte. E richiamo allo Stato pe' chiede ancora qualche eurino pe' aiutarme ad arrivare a fine mese.
Poi chiamo un pensionato qualsiasi e glie faccio un paio de pernacchie. Vado da coppie con figli e con solo uno dei due coniugi lavorante, e glie faccio un bel gesto dell'ombrello.
Eh si. Voglio dire, l'ha fatto il Califfo, non posso farlo pure io?
Per di più Franchino bbbello si pija pure 20.000 cucuzze l'anno dalla SIAE. Molto più del mio stipendio.
E voi, italiani che ancora risparmiate...ma che state a fffa'? Godetevi quei 2 spicci che c'avete, magnate, bbbevete...tanto poi ce sta o Stato che ve passa i sordi. I spicci.
Eccheccazzo.
A Franco.
Mavvafffff...
venerdì 5 novembre 2010
Apri la serranda, chiudi la serranda?

Io e mia sorella siamo degli originaloni.
Lei ha una Toyota Yaris.
Io ho una Toyota Yaris.
Le due sorelline differiscono per:
-motore (io Diesel, lei benzina)
-trasmissione (io automatica, lei manuale)
-colore (io blu, lei nera).
Come mai io così e lei colà? Destino, scelte, imposizioni...comunque sia, è così.
Quando uno dei due deve andare in montagna di inverno opta per la Yaris nera, in quanto la presenza di cambio manuale favorisce una più sicura ascesa verso la località prescelta.
Tale intuizione è maturata e per saggezza e per esperienze mie personali (vedi clamoroso testacoda, in compagnia del cugino Edo, sulla strada di Macugnaga).
Bene. Quando l'auto serve a mia sorella non c'è alcun problema. Ma quando serve a me si da il via ad un simpatico valzer di ritrovi agli orari più disparati per fare cambio di auto. Lei si cucca la Yarsi blu con cambio automatico, io quella nera con cambio manuale. Ormai siamo esperti e siamo più che coordinati.
Ok, chi mi sta leggendo ora si starà chiedendo "ma 'sto qua non poteva evitare di tornare a scrivere sul blog? Leggere la storia automobilistica sua e di sua sorella è una noooooooooooia".
Non preoccupatevi. Ora inizia la parte con tanta suspance.
Era una notte buia e tempestosa. Fratello e sorella si incontrano davanti al di lei box per fare cambio di auto. Il tutto avviene ormai secondo schemi ben rodati: auto nera fuori, auto blu dentro. Mosse secche e decise. Nessun tentennamento. Ma l'imprevisto è dietro l'angolo.
Qualche giorno dopo i due si ritrovano la sera per scambiarsi nuovamente l'auto. Tutto è pronto, ma qualcosa non quadra. Arrivati davanti al box si trovano di fronte alla serranda alzata. L'auto blu è al suo posto, ma il sospetto si insinua dentro gli animi dei due protagonisti. "Sono così fusa da essermi dimenticata di chiudere il box?" Pensa lei dentro di se..."Che sonno" pensa lui.
"Clack", si apre la portiera dell'auto nera e il ragazzo si incammina verso il box ed una volta avvicinatosi all'auto nota qualcosa di strano, un singolare disordine all'interno dell'abitacolo. "Eppure ha giurato di non aver usato l'auto..."
Aperta la portiera, ecco la sorpresa: CD ovunque, sedili spostati, cartecartinecartacce in ogni dove.
Sclero. Attimi di panico.
Qualcuno è entrato ed ha rovistato in auto. Una violazione della propria intimità automobilistica.
Dopo lo sclero si comincia a ragionare, cercando di mettere assieme i vari pezzi del puzzle, sapendo già che i colpevoli la faranno franca.
1000 domande balzano in testa. Tra tutte, una "Cosa manca?"
Ed è qui che si vede di che pasta è fatto un uomo. Qui c'è la differenza tra semplici esseri viventi e Capitani. E' in situazioni come queste che si capisce cosa conta davvero.
"Cazzo, il libretto? L'han rubato? Ah no eccolo, altrimenti sai che sbatti."
Ma poi, la preoccupazione sale, l'ansia diventa quasi insostenibile e la paura che comunque tutto sia perduto avanza sempre di più e si insinua dentro le ossa.
"Merda, gli occhiali da sole. Li avran sicuramente rubati. Bastardi! [segue una serie di parole di circostanza]. No! Eccoli!" Gridolini di gioia invadono i box.
Infine, la paura più grossa. Quella che ti colpisce quando meno te lo aspetti, perchè non ci avevi pensato. Il tuo cervello ti ha protetto, evitando che l'informazione potesse passare. Anche perchè il colpo al cuore sarebbe troppo forte. Ma poi...poi ti viene in mente. E il panico si impossessa di te. La voce si fa tremolante. Pelle d'oca ovunque. Fiato corto. Ed infine, ecco la domanda, la cui risposta ti fa paura e vorresti non doverla sentire.
"Ma...CAZZO! Il CD del Liga! Sicuramente il ladro era un appassionato e me l'ha ciulato. Bastardo! Non si fa! No no. Maledetto. Possa tu bruciare nell'eterno fuoco della Geenna, perennemente infilzato da 1000 frecce avvelenate. Tu e tutta la tua stirpe. Il CD nuovo del Liga no!" Le lacrime vengono trattenute a stento. L'oscurità si sta impossessando del cuore, che mai più rivedrà la luce. Mediti vendetta. Pensi di scatenare guerre sante.
Poi però, ecco che un bagliore ti inonda fino quasi ad accecarti. E poi l'esplosione di colori!
"Ma quale? Arrivederci mostro? Guarda che è qui!"
Cori angelici partono dal cuore e si propagano per tutto l'ambiente. Sei FELICE! E tutto si aggiusta.
Insomma, uno sproloquio per dire che:
-mi sono entrati in auto perchè "qualcuno" non ha chiuso la serranda
-ho una scala di valori dove la burocrazia viene prima del mio lato fashion (e nostalgico-sentimentale, perchè gli occhiali dei Polaroid anni '70 comprati all'epoca da mio papà) e prima del Liga.
C'è qualcosa che non va...
Scusa Luciano.
Non lo farò mai più.
martedì 5 ottobre 2010
De bloggandibus arte

Qualche giorno fa qualcuno ha commentato il mio blog.
L'ultimo post del mio blog, datato 22 giugno 2010.
Un'eternità fa.
Comunque, mi sono rimesso a pensare al mio Diario di Bordo, un qualcosa nato nel lontano febbraio 2005 in un pomeriggio di scazzo e pian pianino divenuto il mio vero e proprio diario "personale" (per quanto personale possa essere una cosa messa in Rete).
E' cresciuto con me e l'ho plasmato a mia immagine e somiglianza (si ok, volo basso...)
Ma è vero...mi assomiglia. Qui c'è molto di me.
C'è l'incostanza che da sempre mi contraddistingue.
C'è uno sfondo verde.
Ci sono citazioni più o meno colte.
Foto.
Canzoni (specialmente del Liga si)
Ci sono i miei affetti.
Ci sono contenuti seri.
Idiozie.
C'è quello che mi circonda.
Ci sono le mie parole.
Tante parole.
Troppe?
Poche?
Comunque ci sono.
C'è quel qualcosa, quel qualcuno che non potrà mai trasparire da realtà come Facebook, Twitter e compagnia bella.
Belli i social network. Ma sempre troppo impersonali, nonostante il loro intento sia anzi quello di far emergere la persona. Ed invece...invece succede che lì ci si appiattisce. Le emozioni sono un guazzabuglio di strani caratteri. La maggior parte delle citazioni si riferiscono a sdolcinate frasi di canzoncine pop. Oppure si va a beccare l'autore "alto", senza sapere chi sia. Wilde? Forse un calciatore del Liverpool...e così via.
La grammatica va letteralmente a puttane (è proprio così...l'altro giorno ho visto un congiuntivo che ne caricava una)...ma l'importante è mettere la foto fashion...i cuoricini sulla bacheca del "tipo" o della "tipa", scrivere "tvumdbmtdfipeilspaimientvpumdb".
Si, io ci sono su Facebook e per "colpa" sua il mio blog è fermo.
Posso dare la colpa anche al lavoro.
Agli impegni.
Ma poi inutile fingere...è solo pigrizia.
E' perchè un blog richiede impegno.
Il blog è una scelta, Facebook sembra una necessità (se non ci sei, non esisti).
Che tu abbia o meno un blog non importa. Ma come dice qualcuno "Essere vivi richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare".
Fare un blog richiede maggior impegno rispetto a quello richiesto per gestire un profilo.
Ora. Dove voglio andare a parare? Non lo so, ma è che mi andava di scrivere qui...e mi sta tornando il gusto di bloggare.
Poi magari non manterrò la promessa e mi ridarò alla "macchia cybernetica".
Sinceramente, ho fiducia in me e penso di potercela fare...
Aiutatemi voi.
martedì 22 giugno 2010
Post sportivo/polemico dopo mesi di silenzio

Ormai il mio blog sta diventando sempre più simile al deserto dei tartari, lo so.
I miei lettori (5? 6? nessuno? 1000? chissà) aspettano giornalmente un mio segnale, una virgola, una foto...un gesto telematico che dica della mia vita in Rete.
La vita in Rete c'è ed è decisamente intensa, ma per averne testimonianza bisogna andare su gentemotori.it (un po' di autopromo non guasta mai)
Comunque, Mondiali di Calcio iniziati da un tot.
L'Italia ha giocato 2 partite (e oggi c'è il"dentro o fuori). Le più brutte dal 1990 (anno in cui inizia la mia memoria calcistica colorata d'azzurro. Nel 1982 ero troppo piccolo, nel 1986 forse ho visto qualche partita...non ricordo).
Una formazione scandalosa, gente con piedi più che buoni come Balotelli e Cassano lasciata a casa (assieme a Borriello, Rossi...) in favore di Iaquinta, Quagliarella...inutili giocatori buoni solo a far numero. Camoranesi dovrebbe tornare ad essere argentino e andare a far danni tra messi e compagni. Iaquinta potrebbe tornare utile in caso di un qualche sacrificio umano. Gilardino potrebbe portare le borracce. O fare la borraccia. Non so. Lippi dovrebbe fare pubblica ammenda e non dire minchiate tipo "non ci sono fenomeni a casa" o "il nostro mondiale inizia adesso". Quindi le partite contro Paraguay e Nuova Zelanda erano amichevoli? Marce'...mavvvvvaffff...
Ok che ripetersi è sempre difficile, ma fare 1-1 contro la Nuova Zelanda (segnando poi su rigore molto generoso) è schifo. Come minimo ai prossimi mondiali di rugby l'Italia deve schiantare gli All Blacks 50 a 10...
Ok, nel mondo ci sono problemi maggiori. Ad esempio c'è un pozzo petrolifero che sta rilasciando chissà quanti zilioni di greggio nel mare, uccidendo foche, anatre, balene, delfini, gabbiani, gamberi, granchi, aragoste, sirene, tritoni etc...(se poi ci si mette anche un robottino rincoglionito che al posto di sistemare tutto, stappa il buco facendo più danni che altro...)
Ci sono guerre, malattie...
Ma lo sappiamo, calcisticamente parlando sono un italiano mediamente medio, passerei queste uggiose giornate simil autunalli (a proposito, è iniziata l'estate...chi l'avrebbe mai detto?!?!?) in un bar a parlare di tattiche, moviole, azioni etc...sorseggiando birrette (o bianchini) con 3-4 vecchietti o 3-4 coetanei cresciuti a luoghi comuni. Le frasi più originali dovrebbero essere "si sa che noi italiani diamo il meglio quando siamo con l'acqua alla gola" e i congiuntivi dovrebbero essere banditi.
Solo così si potrebbe forse esorcizzare la noia mortale portata dal non gioco degli azzurri.
Sperando che oggi finalmente riescano a v...(scaramanzia portami via...non oso nemmeno dirlo)
Poi, tra una lamentela e l'altra, si potrebbero inventare barzellette gustose sui francesini sculacciati a destra e a manca da squadrette e già tornati a casa dopo figure che dire "di merd" è dire poco.
Si vede che il mio destino calcistico del 2010 è questo: gufare e godere delle disgrazie altrui...
Mi sento come un interista di qualche anno fa...
Tristezza.
Profonda tristezza.
martedì 27 aprile 2010
Facciamo finta che...
Facciamo finta che io abbia un abbonamento Fastweb.
Facciamo finta che il contratto sia stato stipulato nel 2001.
Facciamo finta che il prezzo dell'abbonamento fosse, chessò, 75 euro al mese.
Ok?
Bon.
Ora, sempre con un immenso sforzo di fantasia, facciamo finta che Fastweb ora proponga lo stesso abbonamento che ho io a 43 euro al mese. Fibra ottica, voce e Internet senza limiti. Si, lo stesso che (per finta eh) ho io.
Ora, facciamo finta che la gentilissima e sempre bella e brava Fastweb se ne sbatta di adeguare il mio abbonamento in automatico.
Facciamo finta che sia io a dover chiamare l'192.193 e chiedere l'adeguamento.
Con un ultimo sforzo, facciamo finta che tale operazione mi costi 35 euro.
Bene.
Ora riposiamo un attimo la mente.
...
Fatto?
Ok. Ora facciamo finta che non si sia fatto finta, ma che tutto ciò sia vero.
Secondo voi il livello di incazzatura, tra uno e dieci, a che livello è?
Bastardi!
P.s.
Tale post è stato scritto in attesa che il sito e backoffice tornino online. Potevo approfittarne per andare nella sede di Fastweb, proprio di fianco al mio ufficio, ma sbadatamente oggi ho dimenticato il tritolo a casa ed odio fare viaggi a vuoto.
Facciamo finta che il contratto sia stato stipulato nel 2001.
Facciamo finta che il prezzo dell'abbonamento fosse, chessò, 75 euro al mese.
Ok?
Bon.
Ora, sempre con un immenso sforzo di fantasia, facciamo finta che Fastweb ora proponga lo stesso abbonamento che ho io a 43 euro al mese. Fibra ottica, voce e Internet senza limiti. Si, lo stesso che (per finta eh) ho io.
Ora, facciamo finta che la gentilissima e sempre bella e brava Fastweb se ne sbatta di adeguare il mio abbonamento in automatico.
Facciamo finta che sia io a dover chiamare l'192.193 e chiedere l'adeguamento.
Con un ultimo sforzo, facciamo finta che tale operazione mi costi 35 euro.
Bene.
Ora riposiamo un attimo la mente.
...
Fatto?
Ok. Ora facciamo finta che non si sia fatto finta, ma che tutto ciò sia vero.
Secondo voi il livello di incazzatura, tra uno e dieci, a che livello è?
Bastardi!
P.s.
Tale post è stato scritto in attesa che il sito e backoffice tornino online. Potevo approfittarne per andare nella sede di Fastweb, proprio di fianco al mio ufficio, ma sbadatamente oggi ho dimenticato il tritolo a casa ed odio fare viaggi a vuoto.
sabato 3 aprile 2010
Back for grandma
Silenzio di più di 3 mesi.
Dovuto a pigrizia.
Ma oggi la pigrizia la si mette via.
Perché tu non ci sei più.
Internet per te non è mai stato nulla, nemmeno una parola, e ci voleva il tuo salutarci perché facessi capolino nel Web.
Sei sempre stata un dato di fatto. I nonni lo sono. Arrivi, ed eccoli lì, con la loro storia, che è comunque anche la tua.
E il tuo vissuto non è stato certo banale. Ci sono molti film ben più noiosi. Non sarai mai su una pellicola. Ciò non toglie nulla a tutto ciò che hai passato.
Ora ci guardi dall'alto, assieme ai tuoi "fradei" e chi è andato su prima di te.
E finalmente potrai chiederGli i tuoi 1000 perché. Ecco, fai con calma. E' buono e paziente, non approfittarne.
Poi magari metterai un po' di ordine, il tuo DNA austriaco non è mica acqua.
Ma prima riposa. Te lo meriti.
Noi rimarremo qua, senza più le tue risatine, il sentire i tuoi passi nel cuore della notte, il canticchiare con te canzoni vecchie e nuove.
Ciao Nives.
Ciao nonna.
Dovuto a pigrizia.
Ma oggi la pigrizia la si mette via.
Perché tu non ci sei più.
Internet per te non è mai stato nulla, nemmeno una parola, e ci voleva il tuo salutarci perché facessi capolino nel Web.
Sei sempre stata un dato di fatto. I nonni lo sono. Arrivi, ed eccoli lì, con la loro storia, che è comunque anche la tua.
E il tuo vissuto non è stato certo banale. Ci sono molti film ben più noiosi. Non sarai mai su una pellicola. Ciò non toglie nulla a tutto ciò che hai passato.
Ora ci guardi dall'alto, assieme ai tuoi "fradei" e chi è andato su prima di te.
E finalmente potrai chiederGli i tuoi 1000 perché. Ecco, fai con calma. E' buono e paziente, non approfittarne.
Poi magari metterai un po' di ordine, il tuo DNA austriaco non è mica acqua.
Ma prima riposa. Te lo meriti.
Noi rimarremo qua, senza più le tue risatine, il sentire i tuoi passi nel cuore della notte, il canticchiare con te canzoni vecchie e nuove.
Ciao Nives.
Ciao nonna.
martedì 22 dicembre 2009
Comiche in un tot di battute

Interno.
Mattina
Una casa della media borghesia milanese.
Ovunque si respira l'aria lieve del Natale.
Un ragazzo sui 29 lavora al computer.
La madre, tra un lavoretto e l'altro, al mattino gli chiede "Questa sera sei a cena?"
Il ragazzo risponde "Si"
Il pomeriggio la scena si ripete. La premurosa madre chiede al ragazzo immerso nel lavoro "Questa sera sei a cena?"
La stessa risposta "Si" risuona nella camera.
Dopo poche ore, nuovamente, l'amorevole madre chiede al ragazzo "Questa sera ceni a casa?"
Per nulla spazientito, anzi, commosso per la premurosità della madre, risponde "Si"
Ma la tragedia, lo sappiamo, rimane ad aspettare in silenzio e colpisce quando meno te lo aspetti.
Ore 20.30
Cucina.
Il ragazzo affamato compare, tra lo stupore dei presenti.
La madre "Ah ma sei a cena!"
sipario
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