Che poi sono ricominciate anche quest'anno le serie tivvù (si, da più di un mesetto). E io c'ho anche da fare e starci dietro mi diventa un lavoro (e la maledetta vita sociale ogni tanto rovina tutto). Comunque. Sono tante, vecchie e nuove.
Ci sono le solite Big Bang Theory e How I met your mother, 20 minuti alla settimana di sane risate.
Poi c'è la tanto bistrattata Fringe, ennesima creatura del buon JJ, da alcuni bannata come pura fantasssienza alla "X Files", ma poi guardi guardi e c'è molto di più. Prima di tutto attori che "mollami" (prego notare lo slang giovvane che rende questo blog accessibile ai più). Una storia orizzontale/verticale con momenti da strapparsi i capelli. Un finale della terza stagione da lasciarti di fango (e via ancora di slang) e un inizio della quarta che si ok, non si capisce tanto bene dove si voglia andare a parare, ma ci sono Orci, Kurtzman e JJ. Dai fidatevi un po'. E la 4x04 con lui che poi dice a loro che non sanno che prima...arrrggghhh!!!!
Ma nell'universo delle serate dedicate all'autismo da serie TV sono passate (e passano) anche meteore più o meno appariscenti.
Come Flash Forward, abortito dopo una prima e discutibilissima prima stagione, nonostante gli ottimi presupposti. Ma se fai recitare uomini con emiparesi ci credo che non hai successo. E assumere LSD prima di girare ogni episodio può non aiutare. Peccato però.
C'era anche The Event, una promessa troppo grande per essere mantenuta. "Il nuovo Lost!" dicevano. Mapperfavore! Hai una buona storia e la svacchi anche tu come Flash Forward mandando davanti alle telecamere gentaglia, crei un personaggio che dovrebbe essere un nerd fotonico e poi si ritrova a sparare che nemmeno Rambo in 4 films. Mi metti 'sti minchioni di alieni che non si capisce se ci sono o ci fanno. Maddai!! Se speri di far risollevare le sorti del tutto con una Taylor Cole messa lì che non sai nemmeno tu perché (o meglio, lo sai, ma fai il purista e non lo ammetti) ti meriti le peggio cose.
Dal nulla fotonico è comparso anche "Falling Skies"...alieni, spari, esplosioni e botte da orbi. Il lancio mi ha ricordato molto Gabbo nei Simpson. Vuoi spaccare i culi a destra e a sinistra. La gente ti adorerà...e ora mi mancano ancora 2 episodi, e con fatica prima o poi li vedrò. Anche qui il solito problema: attori cani che più cani nemmeno i cani. E una storia da "vvvvolemosssse bbbbene" che ogni 5 minuti ci vogliono massicce dosi di insulina. E il ragazzino disperato per 2 secondi per la perdita della morosa, ma poi arriva l'altra e...(sisi, tira più un...ecco proprio quel detto lì) Ok si, ha i suoi momenti mica male, ma diciamo che si può tranquillamente citare il ragionier Fantozzi e la sua fine critica alla famosa corazzata.
Dalla mente di Spielberg è comparsa anche "Terra Nova", che come dice il buon A_G è un "wannabe Lost" dei poveri (anzi, poverissimi) con dinosauri in CGI che forse anche io con Google SketchUp. Ma poi ci sono i misteri, giungla misteriosa, gente misteriosa, scritte misteriose, cose misteriose...che formano una gran cazzata col botto. E poi c'è la spassosa parte del figlio adolescente che molla la tipa sul pianeta morente con un abbozzo di godimento del tipo "ora smollo 'sta rompipalle e vado a gnocca nel Pleistocene" e nel giro di 2 minuti cucca la più gnocca del pollaio e anche gli ultimi ricordi della sfigatella morente se ne vanno. Anche tra i megasauri tirava più un...sisi, anche lì!
Ci sono poi vie di mezzo come "Person of Interest" che promette bene, ma promette e basta. D'altra parte però se si da una possibilità a Terra Nova allora non si può non continuare anche a guardare il buon Ben (si, per me lui è Ben e basta). E poi nella mid-season inizia Alcatraz. E in cabina di regia c'è JJ. E sul campo c'è Hugo. In caso di tradimento anche da parte sua in attesa ci sono Games of Thrones, Sons of Anarchy e Breaking Bad.
Tutto questo inutile ciarlare per dire che si, Lost mi manca da morire e ogni tanto viaggio sul tubo per guardarmi qualche spezzone e a casa prendo un qualche DVD a caso dal cofanetto. E un po' mi commuovo. E non fate i superiori. Se giudicate vuol dire che non avete visto Lost. E allora siete brutti e cattivi.
E poi, e poi ho rivisto questa puntata.
E poi ho capito che era tutto già scritto da allora.
E poi l'ho riguardata.
E ancora una volta.
E ho capito che il "dopo Lost" è sempre un po' duro.
E che nulla sarà come lui.
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lunedì 31 ottobre 2011
giovedì 6 ottobre 2011
Stay hungry, stay foolish
Incredibile come un uomo solo possa muovere così tanto non solo le emozioni di molti, ma la storia. E' quello che ha fatto Steve Jobs, capace di guardare avanti (a volte forse "troppo"), senza fermarsi al possibile o allo scontato. Non posso dirmi un malato di Mac, anche se possiedo un iMac, iPhone e 2 iPod. Però mi ricordo che a scuola c'erano dei Mac e io che a casa avevo un PC trovavo strano quell'affare, ma in un certo modo affascinava, perché sembrava essere una religione e il mio maestro ne era un sacerdote. Jobs ha dato vita non solo a prodotti, ma a una filosofia che segue il concetto “Most people make the mistake of thinking design is what it looks like. That’s not what we think design is. It’s not just what it looks like and feels like. Design is how it works.”
Le implicazioni sociali ed economiche saranno tante, poche...non lo so. Quello che so è che senza di lui da oggi saremo un po' meno brillanti...un po' meno folli.
Goodbye Steve
I am honored to be with you today at your commencement from one of the finest universities in the world. I never graduated from college. Truth be told, this is the closest I've ever gotten to a college graduation. Today I want to tell you three stories from my life. That's it. No big deal. Just three stories.
The first story is about connecting the dots.
I dropped out of Reed College after the first 6 months, but then stayed around as a drop-in for another 18 months or so before I really quit. So why did I drop out?
It started before I was born. My biological mother was a young, unwed college graduate student, and she decided to put me up for adoption. She felt very strongly that I should be adopted by college graduates, so everything was all set for me to be adopted at birth by a lawyer and his wife. Except that when I popped out they decided at the last minute that they really wanted a girl. So my parents, who were on a waiting list, got a call in the middle of the night asking: "We have an unexpected baby boy; do you want him?" They said: "Of course." My biological mother later found out that my mother had never graduated from college and that my father had never graduated from high school. She refused to sign the final adoption papers. She only relented a few months later when my parents promised that I would someday go to college.
And 17 years later I did go to college. But I naively chose a college that was almost as expensive as Stanford, and all of my working-class parents' savings were being spent on my college tuition. After six months, I couldn't see the value in it. I had no idea what I wanted to do with my life and no idea how college was going to help me figure it out. And here I was spending all of the money my parents had saved their entire life. So I decided to drop out and trust that it would all work out OK. It was pretty scary at the time, but looking back it was one of the best decisions I ever made. The minute I dropped out I could stop taking the required classes that didn't interest me, and begin dropping in on the ones that looked interesting.
It wasn't all romantic. I didn't have a dorm room, so I slept on the floor in friends' rooms, I returned coke bottles for the 5¢ deposits to buy food with, and I would walk the 7 miles across town every Sunday night to get one good meal a week at the Hare Krishna temple. I loved it. And much of what I stumbled into by following my curiosity and intuition turned out to be priceless later on. Let me give you one example:
Reed College at that time offered perhaps the best calligraphy instruction in the country. Throughout the campus every poster, every label on every drawer, was beautifully hand calligraphed. Because I had dropped out and didn't have to take the normal classes, I decided to take a calligraphy class to learn how to do this. I learned about serif and san serif typefaces, about varying the amount of space between different letter combinations, about what makes great typography great. It was beautiful, historical, artistically subtle in a way that science can't capture, and I found it fascinating.
None of this had even a hope of any practical application in my life. But ten years later, when we were designing the first Macintosh computer, it all came back to me. And we designed it all into the Mac. It was the first computer with beautiful typography. If I had never dropped in on that single course in college, the Mac would have never had multiple typefaces or proportionally spaced fonts. And since Windows just copied the Mac, it's likely that no personal computer would have them. If I had never dropped out, I would have never dropped in on this calligraphy class, and personal computers might not have the wonderful typography that they do. Of course it was impossible to connect the dots looking forward when I was in college. But it was very, very clear looking backwards ten years later.
Again, you can't connect the dots looking forward; you can only connect them looking backwards. So you have to trust that the dots will somehow connect in your future. You have to trust in something — your gut, destiny, life, karma, whatever. This approach has never let me down, and it has made all the difference in my life.
My second story is about love and loss.
I was lucky — I found what I loved to do early in life. Woz and I started Apple in my parents garage when I was 20. We worked hard, and in 10 years Apple had grown from just the two of us in a garage into a $2 billion company with over 4000 employees. We had just released our finest creation — the Macintosh — a year earlier, and I had just turned 30. And then I got fired. How can you get fired from a company you started? Well, as Apple grew we hired someone who I thought was very talented to run the company with me, and for the first year or so things went well. But then our visions of the future began to diverge and eventually we had a falling out. When we did, our Board of Directors sided with him. So at 30 I was out. And very publicly out. What had been the focus of my entire adult life was gone, and it was devastating.
I really didn't know what to do for a few months. I felt that I had let the previous generation of entrepreneurs down - that I had dropped the baton as it was being passed to me. I met with David Packard and Bob Noyce and tried to apologize for screwing up so badly. I was a very public failure, and I even thought about running away from the valley. But something slowly began to dawn on me — I still loved what I did. The turn of events at Apple had not changed that one bit. I had been rejected, but I was still in love. And so I decided to start over.
I didn't see it then, but it turned out that getting fired from Apple was the best thing that could have ever happened to me. The heaviness of being successful was replaced by the lightness of being a beginner again, less sure about everything. It freed me to enter one of the most creative periods of my life.
During the next five years, I started a company named NeXT, another company named Pixar, and fell in love with an amazing woman who would become my wife. Pixar went on to create the worlds first computer animated feature film, Toy Story, and is now the most successful animation studio in the world. In a remarkable turn of events, Apple bought NeXT, I returned to Apple, and the technology we developed at NeXT is at the heart of Apple's current renaissance. And Laurene and I have a wonderful family together.
I'm pretty sure none of this would have happened if I hadn't been fired from Apple. It was awful tasting medicine, but I guess the patient needed it. Sometimes life hits you in the head with a brick. Don't lose faith. I'm convinced that the only thing that kept me going was that I loved what I did. You've got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to do great work is to love what you do. If you haven't found it yet, keep looking. Don't settle. As with all matters of the heart, you'll know when you find it. And, like any great relationship, it just gets better and better as the years roll on. So keep looking until you find it. Don't settle.
My third story is about death.
When I was 17, I read a quote that went something like: "If you live each day as if it was your last, someday you'll most certainly be right." It made an impression on me, and since then, for the past 33 years, I have looked in the mirror every morning and asked myself: "If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?" And whenever the answer has been "No" for too many days in a row, I know I need to change something.
Remembering that I'll be dead soon is the most important tool I've ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything — all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure - these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important. Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked. There is no reason not to follow your heart.
About a year ago I was diagnosed with cancer. I had a scan at 7:30 in the morning, and it clearly showed a tumor on my pancreas. I didn't even know what a pancreas was. The doctors told me this was almost certainly a type of cancer that is incurable, and that I should expect to live no longer than three to six months. My doctor advised me to go home and get my affairs in order, which is doctor's code for prepare to die. It means to try to tell your kids everything you thought you'd have the next 10 years to tell them in just a few months. It means to make sure everything is buttoned up so that it will be as easy as possible for your family. It means to say your goodbyes.
I lived with that diagnosis all day. Later that evening I had a biopsy, where they stuck an endoscope down my throat, through my stomach and into my intestines, put a needle into my pancreas and got a few cells from the tumor. I was sedated, but my wife, who was there, told me that when they viewed the cells under a microscope the doctors started crying because it turned out to be a very rare form of pancreatic cancer that is curable with surgery. I had the surgery and I'm fine now.
This was the closest I've been to facing death, and I hope it's the closest I get for a few more decades. Having lived through it, I can now say this to you with a bit more certainty than when death was a useful but purely intellectual concept:
No one wants to die. Even people who want to go to heaven don't want to die to get there. And yet death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the single best invention of Life. It is Life's change agent. It clears out the old to make way for the new. Right now the new is you, but someday not too long from now, you will gradually become the old and be cleared away. Sorry to be so dramatic, but it is quite true.
Your time is limited, so don't waste it living someone else's life. Don't be trapped by dogma — which is living with the results of other people's thinking. Don't let the noise of others' opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.
When I was young, there was an amazing publication called The Whole Earth Catalog, which was one of the bibles of my generation. It was created by a fellow named Stewart Brand not far from here in Menlo Park, and he brought it to life with his poetic touch. This was in the late 1960's, before personal computers and desktop publishing, so it was all made with typewriters, scissors, and polaroid cameras. It was sort of like Google in paperback form, 35 years before Google came along: it was idealistic, and overflowing with neat tools and great notions.
Stewart and his team put out several issues of The Whole Earth Catalog, and then when it had run its course, they put out a final issue. It was the mid-1970s, and I was your age. On the back cover of their final issue was a photograph of an early morning country road, the kind you might find yourself hitchhiking on if you were so adventurous. Beneath it were the words: "Stay Hungry. Stay Foolish." It was their farewell message as they signed off. Stay Hungry. Stay Foolish. And I have always wished that for myself. And now, as you graduate to begin anew, I wish that for you.
Stay Hungry. Stay Foolish.
Thank you all very much.
martedì 30 novembre 2010
It’s a nerd nerd world

Stralcio di conversazione semifolle tra due strani soggetti…
Max .G (B) : http://www.reddit.com/r/todayilearned/comments/ed39q/til_how_to_make_google_beatbox_for_you/
A_G : visto
A_G : grandioso
A_G : se ci metti i segni di interpunzione
A_G : fa anche le pause e il ritmo lo fai meglio
Max .G (B) : :)
A_G : e comunque siamo preoccupanti
A_G : cioe' qualsiasi stronzata sul web
Max .G (B) : io ho un sogno
A_G : la sappiamo con un D di differenza inferiore alle 4 ore
A_G : l'uno dall'altro
Max .G (B) : una grossa sala
Max .G (B) : ben riscaldata d'inverno e ventilata d'estate
Max .G (B) : un grosso televisone connesso con play3 e googletv
Max .G (B) : connessione fibra 100
Max .G (B) : divano supermegacomodo
Max .G (B) : e megapc
A_G : come grosso televisore??
A_G : IL proiettore.
Max .G (B) : sai che non lo so
Max .G (B) : il proiettore vuol dire stare al buio...
Max .G (B) : anche se r2d2...
Max .G (B) : comunque quello è il sogno
A_G : ok ok
Max .G (B) : come si fa a diventare ricchissimi facendo i nerd?
A_G : uhm
A_G : chiediamo a enrico?
Max .G (B) : non è facile
A_G : lui non e' ricchissimo
A_G : pero' e' gia' un inizio
Max .G (B) : eh ma lui non è diventato ricco facendo il nerd
Max .G (B) : voglio dire
Max .G (B) : devi sapere di economia
Max .G (B) : come mandare avanti qualcosa...
Max .G (B) : sbatti
A_G : beh scusami
Max .G (B) : io voglio fare carriera perchè a 30 anni gioco ancora con i lego
A_G : e gli strategici in teempo reale e/o a turni non ti hanno insegnato niente?
A_G : immagina tutto questo come un grande civilization
Max .G (B) : ah tu dici che in realtà noi stiamo acquisendo punti?
A_G : secondo me si'
Max .G (B) : in attesa dell'ultimo livello...la vita da nerd?
A_G : e' un videogame karmico
A_G : esatto
Max .G (B) : è il premio finale? tipo le vergini per i musulmani?
A_G : il premio finale e' la vita da nerd ricchi
A_G : con le cheerleader fighe vicine di casa, ovviamente
Max .G (B) : ma a che livello siamo?
A_G : eh boh, io sono indietro
A_G : fai te che ancora non ho visto tutto lost :D
A_G : pero' con la spadalaser ho un bonus mica da poco
Max .G (B) : io ho finito lost
Max .G (B) : manca lightsaber
A_G : non appena comprero' la mia
Max .G (B) : però dalla mia ho "big bang theory"
A_G : io ho la maschera di darth vader
Max .G (B) : la maglietta di guerre stellari aumenta di un paio di livelli
A_G : la foto fatta insieme con la maglietta uguale di guerre stellari aumenta a
Max .G (B) : io la navicella imperiale
Max .G (B) : il peluche di yoda...
A_G : collezione di modellinmi
Max .G (B) : esatto
Max .G (B) : lego...
Max .G (B) : secondo me poi se guardiamo bene i preferiti nel browser...
A_G : eh eh eh
A_G : http://www.ultrasabers.com/DM1_p/ufx-dm-tpm1.htm (L)
Max .G (B) : colore colore colore???
A_G : eh mi sa rossa
Max .G (B) : fai il cattivone?
A_G : magari metto paura a qualcuno :D
Max .G (B) : http://www.yankodesign.com/2010/11/18/sands-of-traffic-feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+yankodesign+%28Yanko+ond+Function%29&utm_content=Google+Reader
A_G : visto. 2 giorni fa, perdi colpi padawan
Max .G (B) : cavolo...
A_G : mi dicevano che e' abbastanza un'inculata per daltonici
Max .G (B) : si in effetti...
Max .G (B) : però ora ci faccio la flash su GM
Max .G (B) : recupero punti?
A_G : SI'
Max .G (B) : bene!!
sabato 18 luglio 2009
Spazi di me

Voglio dirti una cosa Mark,una cosa che ancora non sai.Noi K-Paxiani abbiamo vissuto abbastanza da averlo già scoperto...l'universo si espanderà poi tornerà a collassare su se stesso e poi si espanderà di nuovo ripetendo questo processo all'infinito.Ciò che non sai è che quando l'universo si aspanderà di nuovo tutto quanto sarà come adesso,qualunque errore commetterai in questa vita lo ripeterai nel tuo prossimo passaggio ogni errore che commetterai sopravviverà ancora e ancora,per sempre.Quindi il consiglio che ti do è fare le scelte giuste questa volta,perchè questa volta è tutto ciò che hai.
sabato 16 maggio 2009
E ancora...
Altra riflessione contro chi grida alla mancanza di libertà nel nostro paese, citando fonti molto attendibili, ma come al solito lette solo a metà. (sempre dal Corriere Magazine)
EDITORIALE
DI ANGELO PANEBIANCO
"Liberi di stampa? O no?"
UN RAPPORTO DI FREEDOM HOUSE SOSTIENE CHE Lo STATO DELLA NOSTRA INFORMAZIONE È A LIVELLO DEL BENIN E DI TONGA. UN ALTRO SUO RAPPORTO DICE CHE SIAMOUN PAESE PIENAMENTE DEMOCRATICO. MA IL SECONDO È MOLTO PIÙ AFFIDABILE DEL PRIMO.
Confrontare fra loro le democrazie e valutarne la qualità è difficile. Soprattutto se si tiene conto del fatto che negli ultimi trent’anni c’è stato un aumento spettacolare del numero delle democrazie.
I media, quando si occupano di questi temi, lo fanno in modo per lo più superficiale. I lettori interessati ad apprendere qualcosa di serio sull’argomento possono ora consultare il bel libro dell’economista Eugenio Somaini, "Geografia della democrazia", appena pubblicato dal Mulino. Si tratta di un atlante ragionato sullo stato della democrazia nel mondo che ci aiuta a capire la natura dei più recenti processi di democratizzazione e ci offre delle chiavi interpretative assai utili per valutare le caratteristiche delle nuove democrazie.
Se è sempre difficile ragionare sulla qualità della democrazia, nel caso dell’italia l’operazione è resa ancor più complicata dalle esasperazioni partigiane. Basti vedere come è stata accolta la notizia secondo cui Freedom House, un centro di ricerca che pubblica analisi periodiche sullo stato della democrazia nel mondo, ha “degradato” l’italia da “paese libero” a “paese parzialmente libero” (in compagnia del Benin, di Tonga o della Bulgaria) per quanto riguarda la libertà di stampa. Come si spiega ciò, tenuto conto del fatto che, come chiunque frequenti un’edicola può constatare, il pluralismo, politico e culturale, caratterizza la nostra stampa e ogni opinione vi è rappresentata? E, ancora, come si spiega tenuto conto del fatto che di questa presunta limitazione si
parla liberamente in trasmissioni della televisione di Stato? Qualcosa non quadra.
Bisogna prima di tutto tener conto del fatto che Freedom House pubblica periodicamente due rapporti distinti: il primo, quello davvero importante, riguarda lo stato delle democrazie. Vi si considerano molti aspetti (non la libertà di stampa). Sulla base di questo rapporto, l’ltalia (anche nell’epoca di Berlusconi) è giudicata un “Paese libero”, un Paese pienamente democratico, alla stregua di tutte le democrazie occidentali consolidate. Da alcuni
ni, Freedom House pubblica però anche un secondo rapporto, dedicato solo alla libertà di stampa.
E' in questo rapporto, e solo in questo, che l’Italia figura come “Paese parzialmente libero". C’è dunque un’apparente incongruenza. Se si vanno poi a leggere le motivazioni per cui saremmo, quanto a libertà di stampa, un “Paese parzialmente libero”, si scopre che vengono citate cose disparate e disomogenee come la presenza di organizzaziom criminali in certe zone, l’aumento del ricorso ai tribunali per cause di diffamazione e, naturalmente, Berlusconi.
Di lui si dice (testualmente) che ritornando al governo «ha rinfocolato le paure sulla concentrazione di mezzi di informazione statali e privati nelle mani
di un singolo leader». Ma “rinfocolare paure” non è un criterio oggettivo. Il problema del rapporto Berlusconi-televisioni esiste certamente ed esiste da quando egli è entrato in politica nel 1994. Da qui però a farci supinamente accettare l’idea che l’italia, quanto a libertà di stampa, sia sullo stesso piano di Tonga ci corre assai. Semplicemente, non è così. Con le sue magagne l’italia era e resta una democrazia. Come attesta l’altro, più affidabile, rapporto di Freedom House.
EDITORIALE
DI ANGELO PANEBIANCO
"Liberi di stampa? O no?"
UN RAPPORTO DI FREEDOM HOUSE SOSTIENE CHE Lo STATO DELLA NOSTRA INFORMAZIONE È A LIVELLO DEL BENIN E DI TONGA. UN ALTRO SUO RAPPORTO DICE CHE SIAMOUN PAESE PIENAMENTE DEMOCRATICO. MA IL SECONDO È MOLTO PIÙ AFFIDABILE DEL PRIMO.
Confrontare fra loro le democrazie e valutarne la qualità è difficile. Soprattutto se si tiene conto del fatto che negli ultimi trent’anni c’è stato un aumento spettacolare del numero delle democrazie.
I media, quando si occupano di questi temi, lo fanno in modo per lo più superficiale. I lettori interessati ad apprendere qualcosa di serio sull’argomento possono ora consultare il bel libro dell’economista Eugenio Somaini, "Geografia della democrazia", appena pubblicato dal Mulino. Si tratta di un atlante ragionato sullo stato della democrazia nel mondo che ci aiuta a capire la natura dei più recenti processi di democratizzazione e ci offre delle chiavi interpretative assai utili per valutare le caratteristiche delle nuove democrazie.
Se è sempre difficile ragionare sulla qualità della democrazia, nel caso dell’italia l’operazione è resa ancor più complicata dalle esasperazioni partigiane. Basti vedere come è stata accolta la notizia secondo cui Freedom House, un centro di ricerca che pubblica analisi periodiche sullo stato della democrazia nel mondo, ha “degradato” l’italia da “paese libero” a “paese parzialmente libero” (in compagnia del Benin, di Tonga o della Bulgaria) per quanto riguarda la libertà di stampa. Come si spiega ciò, tenuto conto del fatto che, come chiunque frequenti un’edicola può constatare, il pluralismo, politico e culturale, caratterizza la nostra stampa e ogni opinione vi è rappresentata? E, ancora, come si spiega tenuto conto del fatto che di questa presunta limitazione si
parla liberamente in trasmissioni della televisione di Stato? Qualcosa non quadra.
Bisogna prima di tutto tener conto del fatto che Freedom House pubblica periodicamente due rapporti distinti: il primo, quello davvero importante, riguarda lo stato delle democrazie. Vi si considerano molti aspetti (non la libertà di stampa). Sulla base di questo rapporto, l’ltalia (anche nell’epoca di Berlusconi) è giudicata un “Paese libero”, un Paese pienamente democratico, alla stregua di tutte le democrazie occidentali consolidate. Da alcuni
ni, Freedom House pubblica però anche un secondo rapporto, dedicato solo alla libertà di stampa.
E' in questo rapporto, e solo in questo, che l’Italia figura come “Paese parzialmente libero". C’è dunque un’apparente incongruenza. Se si vanno poi a leggere le motivazioni per cui saremmo, quanto a libertà di stampa, un “Paese parzialmente libero”, si scopre che vengono citate cose disparate e disomogenee come la presenza di organizzaziom criminali in certe zone, l’aumento del ricorso ai tribunali per cause di diffamazione e, naturalmente, Berlusconi.
Di lui si dice (testualmente) che ritornando al governo «ha rinfocolato le paure sulla concentrazione di mezzi di informazione statali e privati nelle mani
di un singolo leader». Ma “rinfocolare paure” non è un criterio oggettivo. Il problema del rapporto Berlusconi-televisioni esiste certamente ed esiste da quando egli è entrato in politica nel 1994. Da qui però a farci supinamente accettare l’idea che l’italia, quanto a libertà di stampa, sia sullo stesso piano di Tonga ci corre assai. Semplicemente, non è così. Con le sue magagne l’italia era e resta una democrazia. Come attesta l’altro, più affidabile, rapporto di Freedom House.
Ogni tanto c'è qualcuno capace di riflettere
Sono un grande ammiratore di "Finale di partita", l'articolo finale con il quale Pierluigi Battista chiude il "Magazine" del Corriere.
Nell'ultimo numero si è superato, scrivendo ciò.
Riflettete gente, riflettete.
Cherchez la femme
QUi SI NARRA DELL'ONNIVORA ATTENZIONE PER IL SESSO FEMMINILE E LE PROCACI
FANCIULLE CHE AFFLIGGE BERLUSCONI. E PRIMA DI LUI CLINTON, BRANDT, SARKOZY, JFK...
E'la prima volta in assoluto nella Storia contemporanea. In nessun altro Paese del mondo, nessun altro leader politico e di governo, capo di Stato, autorità istituzionale, rappresentante del potere pubblico ha mai manifestato questa insana, morbosa, onnivora attenzione per il sesso femminile, per le giovani ragazze, per le procaci fanciulle, che sembra abbia catturato Silvio Berlusconi,
Mai. Non è successo mai. È una assoluta primizia. Uno sconvolgente anno zero. Un inedito totale. In Europa e in America, Mai. Almeno nel ventesimo secolo.
Una cosa del genere non poteva certo accadere nell’austera Francia, Non poteva succedere,
sarebbe stato lunare e bizzarro il solo pensano, che un presidente come Francois Mitterrand nascondesse per diciotto anni una sua figlia segreta. Non poteva succedere che tutti, nella Francia politica e giornalistica, lo sapessero ma non potessero scriverlo per non incorrere nelle ire dell’inquilino dell’Eliseo. Poteva succedere in Italia, non certo in Francia. Figurarsi se Nicolas Sarkozy avrebbe potuto rompere con la moglie Cécilia e accasarsi con la modella Carla Bruni.
Macché. Sarebbe una follia il solo immaginarlo. E c’è anche qualcuno che mette in discussione che mai e poi mai gli Stati Uniti d’America avrebbero potuto assistere alle scene di un presidente affetto da saririasi compulsiva.
Ve lo vedete un presidente come Bill Clinton che faceva sesso improprio con una stagista nello Studio Ovale della Casa Bianca? Inimmaginabile, E la first lady Hillary che si arrabbia moltissimo per la figuraccia internazionale ma che poi, in omaggio alla ragion di Stato, decide di abbozzare e tenersi il presidenziale marito fedifrago? E poi John Fitzgerald Kennedy. Provate a pensare, COSÌ, per puro gusto fantapolitico, un presidente amato e venerato come Kennedy che chiede la complicità dello staif presidenziale per procurarsi donne a bizzeftè, a pacchi, a carovane. Assurdo. Provate a immaginare una bellissima star del cinema — per dire, bellissima a famosissima come Marilyn Monroe — che canta con irresistibile sensualità, anzi non canta ma sussurra in modo pazzescamente sexy «Happy birthday, mister president» all’indirizzo di un Kennedy molto turbato e conturbato.
Sono cose che possono umanamente e storicamente succedere?
Certo che no.
E in Germania? Che dire della Germania? Impossibile che Willy Brandr, il
grande e indimenticabile Willy Brandt, potesse chiedere ai suoi collaboratori di trovare giovani ragazze in tutte le capitali dove si recava in visita ufficiale, Chi lo pensa è semplicemente uno squilibrato. Solo in Italia possono accadere. Anzi, solo in una parte d’italia, essendo l’altra totalmente invulnerabile alle debolezze della carne. È immaginabile un Palmiro Togliatti, tanto per dire, che lascia sua compagna Rita Montagnana per una compagna più giovane? Figurarsi, O un Luigi Longo che molla la fedele militante Teresa Noce per correre dietro a una gonnella senza che quest’ultima abbia alle spalle la gloriosa storia della determinatissima e coriacea moglie? Ma come può venire in mente? Perciò siamo costretti ad assistere a un assoluto unicum, a uno spettacolo avvilente mai visto nella storia, O no? No.
Nell'ultimo numero si è superato, scrivendo ciò.
Riflettete gente, riflettete.
Cherchez la femme
QUi SI NARRA DELL'ONNIVORA ATTENZIONE PER IL SESSO FEMMINILE E LE PROCACI
FANCIULLE CHE AFFLIGGE BERLUSCONI. E PRIMA DI LUI CLINTON, BRANDT, SARKOZY, JFK...
E'la prima volta in assoluto nella Storia contemporanea. In nessun altro Paese del mondo, nessun altro leader politico e di governo, capo di Stato, autorità istituzionale, rappresentante del potere pubblico ha mai manifestato questa insana, morbosa, onnivora attenzione per il sesso femminile, per le giovani ragazze, per le procaci fanciulle, che sembra abbia catturato Silvio Berlusconi,
Mai. Non è successo mai. È una assoluta primizia. Uno sconvolgente anno zero. Un inedito totale. In Europa e in America, Mai. Almeno nel ventesimo secolo.
Una cosa del genere non poteva certo accadere nell’austera Francia, Non poteva succedere,
sarebbe stato lunare e bizzarro il solo pensano, che un presidente come Francois Mitterrand nascondesse per diciotto anni una sua figlia segreta. Non poteva succedere che tutti, nella Francia politica e giornalistica, lo sapessero ma non potessero scriverlo per non incorrere nelle ire dell’inquilino dell’Eliseo. Poteva succedere in Italia, non certo in Francia. Figurarsi se Nicolas Sarkozy avrebbe potuto rompere con la moglie Cécilia e accasarsi con la modella Carla Bruni.
Macché. Sarebbe una follia il solo immaginarlo. E c’è anche qualcuno che mette in discussione che mai e poi mai gli Stati Uniti d’America avrebbero potuto assistere alle scene di un presidente affetto da saririasi compulsiva.
Ve lo vedete un presidente come Bill Clinton che faceva sesso improprio con una stagista nello Studio Ovale della Casa Bianca? Inimmaginabile, E la first lady Hillary che si arrabbia moltissimo per la figuraccia internazionale ma che poi, in omaggio alla ragion di Stato, decide di abbozzare e tenersi il presidenziale marito fedifrago? E poi John Fitzgerald Kennedy. Provate a pensare, COSÌ, per puro gusto fantapolitico, un presidente amato e venerato come Kennedy che chiede la complicità dello staif presidenziale per procurarsi donne a bizzeftè, a pacchi, a carovane. Assurdo. Provate a immaginare una bellissima star del cinema — per dire, bellissima a famosissima come Marilyn Monroe — che canta con irresistibile sensualità, anzi non canta ma sussurra in modo pazzescamente sexy «Happy birthday, mister president» all’indirizzo di un Kennedy molto turbato e conturbato.
Sono cose che possono umanamente e storicamente succedere?
Certo che no.
E in Germania? Che dire della Germania? Impossibile che Willy Brandr, il
grande e indimenticabile Willy Brandt, potesse chiedere ai suoi collaboratori di trovare giovani ragazze in tutte le capitali dove si recava in visita ufficiale, Chi lo pensa è semplicemente uno squilibrato. Solo in Italia possono accadere. Anzi, solo in una parte d’italia, essendo l’altra totalmente invulnerabile alle debolezze della carne. È immaginabile un Palmiro Togliatti, tanto per dire, che lascia sua compagna Rita Montagnana per una compagna più giovane? Figurarsi, O un Luigi Longo che molla la fedele militante Teresa Noce per correre dietro a una gonnella senza che quest’ultima abbia alle spalle la gloriosa storia della determinatissima e coriacea moglie? Ma come può venire in mente? Perciò siamo costretti ad assistere a un assoluto unicum, a uno spettacolo avvilente mai visto nella storia, O no? No.
giovedì 2 aprile 2009
4 anni fa
L'amore mi ha spiegato ogni cosa, l'amore ha risolto tutto per me. Perciò ammiro questo amore ovunque esso si trovi. (Giovanni Paolo II)
giovedì 22 gennaio 2009
Ah cavoli
Tra lavoro e Lost non ho scritto nulla in occasione del giuramento di Obama.
Forse perchè, guardando ai nostri politici, mi è venuta la nausea a ho provato molta invidia per gli statunitensi.
O forse perchè l'aura di santità che gli stanno appiccicando addosso risulta pesante. E' comunque sempre un uomo. Certo, l'esasperazione per 8 anni di Bush (democraticamente eletto, quindi che gli americani se la prendano anche con loro stessi) è tanta, ma non esageriamo.
Comunque, avere noi anche solo un politico in grado di fare un discorso come questo sarebbe grandioso.
Good luck mr. President!
p.s.
leggere poi queste notizie provoca l'orticaria...
Forse perchè, guardando ai nostri politici, mi è venuta la nausea a ho provato molta invidia per gli statunitensi.
O forse perchè l'aura di santità che gli stanno appiccicando addosso risulta pesante. E' comunque sempre un uomo. Certo, l'esasperazione per 8 anni di Bush (democraticamente eletto, quindi che gli americani se la prendano anche con loro stessi) è tanta, ma non esageriamo.
Comunque, avere noi anche solo un politico in grado di fare un discorso come questo sarebbe grandioso.
Good luck mr. President!
p.s.
leggere poi queste notizie provoca l'orticaria...
lunedì 19 gennaio 2009
40

Jan Palach: 11 agosto 1948 – Praga, 19 gennaio 1969
"Poiché i nostri popoli sono sull'orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l'onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l'abolizione della censura e la proibizione di Zpravy[3]. Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s'infiammerà"
mercoledì 24 dicembre 2008
Buon Natale
Buon Natale a tutti!

Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Gesù. Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura. All'aurora della salvezza, è la nascita di un bambino che viene proclamata come lieta notizia: «Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore». A sprigionare questa «grande gioia» è certamente la nascita del Salvatore; ma nel Natale è svelato anche il senso pieno di ogni nascita umana, e la gioia messianica appare così fondamento e compimento della gioia per ogni bimbo che nasce. Presentando il nucleo centrale della sua missione redentrice, Gesù dice: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza». In verità, Egli si riferisce a quella vita «nuova» ed «eterna», che consiste nella comunione con il Padre, a cui ogni uomo è gratuitamente chiamato nel Figlio per opera dello Spirito Santificatore. Ma proprio in tale «vita» acquistano pieno significato tutti gli aspetti e i momenti della vita dell'uomo. ("Evangelium Vitae", Giovanni Paolo II)
mercoledì 12 novembre 2008
Ritorno nella terra degli avi
Tornato da Udine.
Molto bello (tranne il tempo, ma non si può volere tutto dalla vita).
Sabato sosta a Redipuglia: commovente!
Ok, il sacrario è in puro stile del ventennio, ma il suo effetto lo fa, eccome.
Pensavo con Lorenzo "Immagina la rabbia di questi uomini, morti per un paese che adesso è in mano a perfetti idioti (da ambo le parti)".
"La patria è un'altra cosa; la patria non è un monumento di centomila morti; l'amore della Patria non è odio, neppure il ricordo dell'odio. A Redipuglia non si può non piangere pensando all'«inutile strage» causata dai politici, dai generali, dagli intellettuali."
"A Redipuglia tutta la tragica e ambigua storia degli uomini ritorna a gorgogliare nel cuore e, al di là del tempo e dello spazio, si sente l'urlo e si vede il sangue di Stalingrado e di Canne, di Verdun e di Lepanto, di Dresda e di Hiroshima, di Mussa-Dag e di Gerusalemme spianata" (Nicolino Sarale)
Poveri noi.
(tralascio i commenti che mi balzano in testa...meglio che li tenga per me)
Poi arrivo a Udine, sistemazione e pennichella in albergo e di nuovo fuori per cercare un ristorante per la cena.
Naturalmente la "Tavernetta" era piena e così abbiamo girato in lungo e in largo il centro di Udine per trovare una pizzeria o ristorante...nulla!
Abbiamo dovuto ripiegare su un'enoteca con cucina: che sfiga eh?
Poi grappino, 4 chiacchere fuori e nanna.
Domenica ancora giro in Udine e poi via a vedere la mostra del prozio.
Naturalmente ci siamo persi un po' per le campagne fuori Udine, ma siamo riusciti a giungere al castello in tempo per vedere la mostra...e beccare cugine e zia di mia mamma che gentilmente ci hanno invitati a casa loro per un "pranzetto frugale".
Polenta, affettati, formaggio, salsicce e spezzatino (il tutto annaffiato da ottimo vino locale).
Foto vecchie, aneddoti, alberi genealogici, commoventi frasi del famoso bisnonno e poi via, alla volta di Milano, combattendo l'abbiocco post prandiale.
Un gran bel weekend, nonostante le sveglie troppo presto (svegliarsi durante il weekend alla stessa ora di quando si va a lavorare e da codice penale)
Appena riesco piazzo qualche foto in più.
Molto bello (tranne il tempo, ma non si può volere tutto dalla vita).
Sabato sosta a Redipuglia: commovente!
Ok, il sacrario è in puro stile del ventennio, ma il suo effetto lo fa, eccome.
"La patria è un'altra cosa; la patria non è un monumento di centomila morti; l'amore della Patria non è odio, neppure il ricordo dell'odio. A Redipuglia non si può non piangere pensando all'«inutile strage» causata dai politici, dai generali, dagli intellettuali."
"A Redipuglia tutta la tragica e ambigua storia degli uomini ritorna a gorgogliare nel cuore e, al di là del tempo e dello spazio, si sente l'urlo e si vede il sangue di Stalingrado e di Canne, di Verdun e di Lepanto, di Dresda e di Hiroshima, di Mussa-Dag e di Gerusalemme spianata" (Nicolino Sarale)
Poveri noi.
(tralascio i commenti che mi balzano in testa...meglio che li tenga per me)
Poi arrivo a Udine, sistemazione e pennichella in albergo e di nuovo fuori per cercare un ristorante per la cena.
Naturalmente la "Tavernetta" era piena e così abbiamo girato in lungo e in largo il centro di Udine per trovare una pizzeria o ristorante...nulla!
Abbiamo dovuto ripiegare su un'enoteca con cucina: che sfiga eh?
Poi grappino, 4 chiacchere fuori e nanna.
Domenica ancora giro in Udine e poi via a vedere la mostra del prozio.
Naturalmente ci siamo persi un po' per le campagne fuori Udine, ma siamo riusciti a giungere al castello in tempo per vedere la mostra...e beccare cugine e zia di mia mamma che gentilmente ci hanno invitati a casa loro per un "pranzetto frugale".
Foto vecchie, aneddoti, alberi genealogici, commoventi frasi del famoso bisnonno e poi via, alla volta di Milano, combattendo l'abbiocco post prandiale.
Un gran bel weekend, nonostante le sveglie troppo presto (svegliarsi durante il weekend alla stessa ora di quando si va a lavorare e da codice penale)
Appena riesco piazzo qualche foto in più.
lunedì 10 novembre 2008
Il mio avo letterato
Non vale vivere se qualcosa non vale più della vita.
(E.Carletti)(il mio bisnonno)
giovedì 6 novembre 2008
Yes, they can!
Obama alla fine ha vinto.
Ce lo si poteva aspettare, ma è sembre bello avere conferme del genere.
Obama a fatto un discorso post vittoria.
E' questo.
Lo si legge.
Poi lo si rilegge.
E poi ancora.
Una volta in più.
Bello.
Nessuna promessa lasciata al caso.
Ringraziamenti, entusiasmo...bello.
Forse davvero arriverà il cambiamento che gli USA (e non solo loro) stanno aspettando.
Anche McCain ha fatto un discorso.
Questo (per ora è in inglese, appena lo trovo metto quello in italiano)
Ammettendo e accettando la vittoria altrui e la propria sconfitta.
Chiamando Obama "il mio presidente".
Senza promettere "opposizione a oltranza" o altre idiozie simili.
Promettendo collaborazione.
Perchè il bene della sua Nazione è iù importante del proprio orgoglio.
Perchè i nostri politici non vanno a fare un master da quelle parti per imparare cosa vuol dire vincere e cosa vuol dire perdere?
Ce lo si poteva aspettare, ma è sembre bello avere conferme del genere.
Obama a fatto un discorso post vittoria.
E' questo.
Lo si legge.
Poi lo si rilegge.
E poi ancora.
Una volta in più.
Bello.
Nessuna promessa lasciata al caso.
Ringraziamenti, entusiasmo...bello.
Forse davvero arriverà il cambiamento che gli USA (e non solo loro) stanno aspettando.
Anche McCain ha fatto un discorso.
Questo (per ora è in inglese, appena lo trovo metto quello in italiano)
Ammettendo e accettando la vittoria altrui e la propria sconfitta.
Chiamando Obama "il mio presidente".
Senza promettere "opposizione a oltranza" o altre idiozie simili.
Promettendo collaborazione.
Perchè il bene della sua Nazione è iù importante del proprio orgoglio.
Perchè i nostri politici non vanno a fare un master da quelle parti per imparare cosa vuol dire vincere e cosa vuol dire perdere?
lunedì 3 novembre 2008
Il cuore che ride
La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.
Charles Bukowski
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.
Charles Bukowski
lunedì 21 luglio 2008
Domande che spiazzano
Essere a casa da solo da 2 settimane e sentirsi domandare dalla donna delle pulizie:
"Massimo, ma hai acceso tu la macchina del caffè?"
Ogni commento è puramente facoltativo.
"Massimo, ma hai acceso tu la macchina del caffè?"
Ogni commento è puramente facoltativo.
mercoledì 2 aprile 2008
3 anni fa
Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" in quest'alba del terzo millennio. Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri. I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti. Cari giovani del secolo che inizia, dicendo "sì" a Cristo, voi dite "sì" ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.
sabato 22 marzo 2008
Buona Pasqua

Dopo la durissima battaglia, Cristo ritorna vincitore
e avanza sulla scena della storia,
annunciando la Buona Notizia:
"Io sono la risurrezione e la vita",
"Io sono la luce del mondo"
Il suo messaggio si riassume in una parola:
"Pax vobis - Pace a voi!".
La sua pace è il frutto della vittoria,
da Lui conquistata a caro prezzo,
sul peccato e sulla morte.
(Giovanni Paolo II)
e avanza sulla scena della storia,
annunciando la Buona Notizia:
"Io sono la risurrezione e la vita",
"Io sono la luce del mondo"
Il suo messaggio si riassume in una parola:
"Pax vobis - Pace a voi!".
La sua pace è il frutto della vittoria,
da Lui conquistata a caro prezzo,
sul peccato e sulla morte.
(Giovanni Paolo II)
lunedì 24 dicembre 2007
Auguri
Che altro cantare a Te, che tutto trascendi?
Solo indicibile: e ogni parola scaturisce da te.
Solo in conoscibile: e ogni pensiero viene da te.
Tutti gli esseri ti acclamano:
quelli che parlano e quelli che sono muti.
Il desiderio del mondo, il gemito dell’universo ti balbettano.
Tutti ciò che è, è preghiera a Te!
A Te, ogni essere che sillaba il tuo universo
Tesse un inno di silenzio.
Tutto ciò che sussiste, resta per Te.
In Te si ancora l’universale fluttuazione.
Tutti i nomi sono per Te, ma come chiamarti?
Che altro cantare a Te che tutto trascendi?
Solo in conoscibile: e ogni pensiero viene da te.
Tutti gli esseri ti acclamano:
quelli che parlano e quelli che sono muti.
Il desiderio del mondo, il gemito dell’universo ti balbettano.
Tutti ciò che è, è preghiera a Te!
A Te, ogni essere che sillaba il tuo universo
Tesse un inno di silenzio.
Tutto ciò che sussiste, resta per Te.
In Te si ancora l’universale fluttuazione.
Tutti i nomi sono per Te, ma come chiamarti?
Che altro cantare a Te che tutto trascendi?
(San Gregorio di Nazianzo)
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Mentre scrivevo stavo ascoltando: Cat Stevens - Here Comes My Baby
via FoxyTunes
martedì 13 novembre 2007
Le cose della vita
Stare a parlare tramite messenger, con un anonimo che ti contatta con MyPlugoo e che esordisce dicendo "Sei proprio un figlio degli anni '80, disimpegnato beone e anticomunista,...insomma il classico berlusconiano senza valori se non il denaro e il divertimento...poveri noi, peccato, è un bel sito"
E trovarsi così a discutere per un bel po' di tempo di politica etc...con chicche mica male, del tipo
"Le persone più oneste....quelli che lottano per la giustizia e per dei valori ancora...sono definiti "comunisti"..non ti fa pensare questo?"
Oppure, alla mia domanda
"Neghi che in Africa le dittature siano di estrazione comunista?"
La risposta:
"Almeno hanno degli ideali"
Al mio dirgli che sono responsabile di un gruppo di contatto con l'Eritrea, ecco la risposta:"Ah...bene bene..... per tacitare la coscienza...come fanno gli americani...ok, ammetto che comunque è una cosa encopmiabile non dico di no,....ma non ci sono le radici...mi sa di tacitamento della coscienza"
E verso la fine, ecco l'opera d'arte!
La frase del secolo!
Pronti?
"A Cuba sono poveri ma molto più felici di noi.....studi scientifici....informati.
Non mi pare che scappino....alcuni certo si fanno illudere dalle lucette americane..ma non sono poi molti"
Bhè...interessante vero?
Comunque Marco, spero proprio non te la prenderai.
Te l'avevo detto che saresti stato protagonista di un post.
Hai ravvivato un altrimenti banale ed uggioso pomeriggio.
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Mentre scrivevo stavo ascoltando: System Of A Down - Chop Suey
via FoxyTunes
E trovarsi così a discutere per un bel po' di tempo di politica etc...con chicche mica male, del tipo
"Le persone più oneste....quelli che lottano per la giustizia e per dei valori ancora...sono definiti "comunisti"..non ti fa pensare questo?"
Oppure, alla mia domanda
"Neghi che in Africa le dittature siano di estrazione comunista?"
La risposta:
"Almeno hanno degli ideali"
Al mio dirgli che sono responsabile di un gruppo di contatto con l'Eritrea, ecco la risposta:"Ah...bene bene..... per tacitare la coscienza...come fanno gli americani...ok, ammetto che comunque è una cosa encopmiabile non dico di no,....ma non ci sono le radici...mi sa di tacitamento della coscienza"
E verso la fine, ecco l'opera d'arte!
La frase del secolo!
Pronti?
"A Cuba sono poveri ma molto più felici di noi.....studi scientifici....informati.
Non mi pare che scappino....alcuni certo si fanno illudere dalle lucette americane..ma non sono poi molti"
Bhè...interessante vero?
Comunque Marco, spero proprio non te la prenderai.
Te l'avevo detto che saresti stato protagonista di un post.
Hai ravvivato un altrimenti banale ed uggioso pomeriggio.
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Mentre scrivevo stavo ascoltando: System Of A Down - Chop Suey
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