
Il fresco vincitore del premio Nobel per la pace molto probabilmente manderà altri 34.000 soldati in Afghanistan.
Indiscrezioni dalla Svezia dicono che i responsabili dei premi Nobel abbiano già riservato il premio 2010 per il presidente abbronzato. Perchè per la pace lui fa di tutto.
Intanto il sito di Repubblica apre con la notizia di Brunetta che scazza con Tremonti e poi con gli SMS delle vittime dell'11 settembre. La notizia dei soldati è a metà pagina.
Corriere.it invece a metà pagina titola
"Premier indiano, tenda e vip: è la cena stile Obama"
In piccolo due titoli assolutamente non degni di nota (almeno per il maggior quotidiano nazionale):
-USA dicono no al trattato sulle mine antiuomo
-invio di 34.000 uomini in Afghanistan
Insomma, la presidenza statunitense è all'insegna della pace.
L'incoraggiamento a Obama è andato a puttane.
Visto che non ha ancora ritirato il premio, non gli si può dire "No scusa, ci eravamo sbagliati..."
mercoledì 25 novembre 2009
La pace secondo Obama
venerdì 20 novembre 2009
Due febbraio duemiladieci

La sesta stagione di Lost.
E con questo ho detto tutto!
lunedì 9 novembre 2009
Omissioni

Non so voi, ma io sono su Facebook.
Non so voi, ma io ho (o c'ho) 355 amici (poca cosa, lo so).
Non so voi, ma dei miei 355 amici, alla morte di Michale Jackson, un buon 80% ha messo almeno una foto dei Jacko, piangendo la prematura scomparsa di un così grande artista.
Stessa storia per la morte di Mike Buongiorno.
Link, gruppi, foto, citazioni etc...
Non parliamo poi del cane maltrattato in Inghilterra.
La socialità della rete.
Ieri, come penso tutti sappiano, ricorreva il 20 anniversario della caduta del muro di Berlino.
La Home Page di Facebook era come al solito piena di tutto ciò che i miei contatti fanno.
Link, video, gruppi, pensieri, foto...
Per qualcuno il 9 novembre era importante perchè Del Piero festeggia gli anni.
Per altri non era poi così importante.
Un giorno come un altro.
Posso capire, a fatica, il diciottenne che nel 1989 non era ancora nato...ma gli altri. Quelli sempre pronti a dire "pace", ma incapaci di ricordare.
Non so voi, ma io rimango schifato dalla pochezza del popolo medio della rete, ormai piegato su se stesso, riflesso in un specchio e incapace di guardare fuori. La Rete guarda la Rete. Ciò che è fuori non è degno di entrare.
Bleah!
Parlando poi di omissioni, che dire della mancata presenza di Obama alle celebrazioni che si svolgeranno a Berlino?
Penso che "ridicolo" sia troppo poco.
Ma le parole giuste potrebbero essere troppo pesanti.
Ieri-oggi
20 anni fa.
Come oggi la giornata non era certo calda. Forse pioveva.
A 9 anni hai una percezione del mondo molto ristretta e ti riduci a vivere nel tuo microcosmo formato da papà, mamma, sorella, scuola, oratorio, calcio. Il resto quasi non esiste.
Parole strane tipo "Perestroika" "Glasnost'" fanno ridere, così come la macchia rossa sulla testa di quel signore pelato. E' sempre in giro a ridere e farsi fotografare, ma in fondo in fondo si capisce che non è poi tanto sereno. Quelli che parlano con lui gli stringono la mano, ma non sembrano sempre sinceri.
Si respira un'aria strana.
Si sente che c'è qualcosa che non gira come dovrebbe.
La parola "guerra fredda" è nel vocabolario quotidiano. Anche un bambino come me la conosce, ma quale sarà mai il significato? Ci sono soldati al Polo Nord? Non si sa. Gli adulti non ne parlano.
Quella città poi, è più famosa di New York. Si parla sempre di lei. E i toni non sono mai di festa.
Sembra che accada tutto lì. E sembra che non accada nulla.
Perchè ci sono quelli dell'est che vogliono andare da quelli dell'ovest, ma qualcuno non vuole.
E quel qualcuno, chissà quando, ha costruito un muro.
Anche a 9 anni si può intuire che davvero qualcosa non va. Forse nulla funziona.
E allora c'è qualcuno che prova a fare qualcosa. Ma non riesce.
Immobilismo.
E quel muro sembra esserci sempre stato. E quel muro sembra ci sarà per sempre.
Ma poi, senza che alcun terremoto, o forse con il più grosso sisma mai registrato prima, quel muro non c'è più.
C'è un ragazzo a cavalcioni su di esso, come un cow boy su un cavallo finalmente domato.
C'è gente che piange.
Gente che applaude.
Gente che corre.
C'è gente.
Ovunque.
Finalmente gente intorno a quel "coso" che ora sembra un mostro circondato dai cacciatori, pronto a soccombere.
E pare che ci sia qualcosa di diverso.
E l'aria tutto d'un tratto diventa più leggera.
Si può ridere, con lacrime a rigare il volto.
Anche qui.
Anche in salotto, dove assisto in silenzio e con occhi sbarrati a quella scena.
E il microcosmo che fino a quel momento mi avvolgeva sembra esplodere.
Perchè l'emozione di quelle persone è mia.
Perchè non so cosa stia succedendo, e nonostante la mia ignoranza, succede.
E accade in tutto il mondo.
L'anima collettiva per un momento si solleva, si affranca da quel peso grigio che la tagliava in due.
Non importa sapere il perchè. Ci sarà tempo.
A volte la storia segue strade incredibili. A volte basta una domanda di un Riccardo Ehrman qualsiasi per cambiare radicalmente gli eventi. Per scrivere indelebili pagine dell'uomo.
E da quel momento, anche senza bisogno di fibre ottiche e connessioni veloci, il mondo ci si spalanca innanzi e il tanto citato "villaggio globale" ci travolge.
Fratelli senza barriere.
Da quel giorno dirsi "comunisti" aveva un suono ancora più oscuro. Un sapore di vecchio.
Quel giorno così diverso, da sperare possa diventare quotidianità. Quel giorno di festa, quel giorno di libertà.
I am proud to come to this city as the guest of your distinguished Mayor, who has symbolized throughout the world the fighting spirit of West Berlin. And I am proud -- And I am proud to visit the Federal Republic with your distinguished Chancellor who for so many years has committed Germany to democracy and freedom and progress, and to come here in the company of my fellow American, General Clay, who --who has been in this city during its great moments of crisis and will come again if ever needed..
Two thousand years ago -- Two thousand years ago, the proudest boast was "civis Romanus sum." Today, in the world of freedom, the proudest boast is "Ich bin ein Berliner."
There are many people in the world who really don't understand, or say they don't, what is the great issue between the free world and the Communist world.
Let them come to Berlin.
There are some who say -- There are some who say that communism is the wave of the future.
Let them come to Berlin.
And there are some who say, in Europe and elsewhere, we can work with the Communists.
Let them come to Berlin.
And there are even a few who say that it is true that communism is an evil system, but it permits us to make economic progress.
Lass' sie nach Berlin kommen.
Let them come to Berlin.
Freedom has many difficulties and democracy is not perfect. But we have never had to put a wall up to keep our people in -- to prevent them from leaving us. I want to say on behalf of my countrymen who live many miles away on the other side of the Atlantic, who are far distant from you, that they take the greatest pride, that they have been able to share with you, even from a distance, the story of the last 18 years. I know of no town, no city, that has been besieged for 18 years that still lives with the vitality and the force, and the hope, and the determination of the city of West Berlin.
While the wall is the most obvious and vivid demonstration of the failures of the Communist system -- for all the world to see -- we take no satisfaction in it; for it is, as your Mayor has said, an offense not only against history but an offense against humanity, separating families, dividing husbands and wives and brothers and sisters, and dividing a people who wish to be joined together.
What is -- What is true of this city is true of Germany: Real, lasting peace in Europe can never be assured as long as one German out of four is denied the elementary right of free men, and that is to make a free choice. In 18 years of peace and good faith, this generation of Germans has earned the right to be free, including the right to unite their families and their nation in lasting peace, with good will to all people.
You live in a defended island of freedom, but your life is part of the main. So let me ask you, as I close, to lift your eyes beyond the dangers of today, to the hopes of tomorrow, beyond the freedom merely of this city of Berlin, or your country of Germany, to the advance of freedom everywhere, beyond the wall to the day of peace with justice, beyond yourselves and ourselves to all mankind.
Freedom is indivisible, and when one man is enslaved, all are not free. When all are free, then we look -- can look forward to that day when this city will be joined as one and this country and this great Continent of Europe in a peaceful and hopeful globe. When that day finally comes, as it will, the people of West Berlin can take sober satisfaction in the fact that they were in the front lines for almost two decades.
All -- All free men, wherever they may live, are citizens of Berlin.
And, therefore, as a free man, I take pride in the words "Ich bin ein Berliner."
[...] »
venerdì 9 ottobre 2009
Forza e coraggio
Hanno dato il premio Nobel per la pace a Barack Obama.
Ebbene si, proprio quello che poco tempo fa ha detto che manterrà le truppe in Iraq e Afghanistan.
Quello che non vuole incontrare il Dalai Lama.
Forse quelli del Nobel si son fumati qualcosa.
Comunque sia, scongiurato il pericolo che Berlusconi potesse vincerlo.
Alcuni interpretano il premio a Barack come un "incoraggiamento".
Bhè, allora l'anno prossimo potrebbero dare a me il premio Nobel per la letteratura.
Alla fine scrivo per un sito e per diventare il nuovo Dante potrei aver bisogno di un incoraggiamento.
lunedì 5 ottobre 2009
E poi dicono che mi incazzo...
...ma è che mi fanno incazzare.
Si, perchè dopo 2 giorni passati senza aprire Internet e/o leggere quotidiani...ecco che mi ritrovo notizie da mal di stomaco.
Due sopra tutte:
1)La manifestazione per la libertà di stampa.
Allora, proviamo "Berlusconi è un mafioso!" "Fini è un fascista!" "La Russa è brutto" "Bossi non ce l'ha poi così tanto duro".
Se in questo paese non ci fosse la libertà di stampa, dopo 5 minuti dalla pubblicazione di questo post mi dovrei trovare in un'aula di tribunale, pronto a venir giudicato per offesa alle alte cariche del partito (cosa che mi pare avvenga in Cina, dove gli amici della falce e martello difendono la libertà a tutti i costi...)
Se invece tra cinque minuti dovessi trovarmi ancora sulla mia sedia, bhè, forse allora la libertà di stampa esiste in questo paese.
Ma mr.B critica un giornale, la destra critica una trasmissione fatta da un "giornalista" più che fazioso...e allora urliamo all'attentato alla libertà di stampa!
Aiuto!
Siamo schiavi del potere!
In edicola non si trovano più giornali che criticano il potere.
In TV nessuno più attacca il governo.
In giro non si può dire che Berlusconi ci sta sulle palle.
Oppure...in giro non si può dire che ogni tanto la destra ha ragione.
Che capita che mr.B possa avere ragione.
Che magari la sinistra è composta da arroganti esserini consumati dalla bile.
E allora magari ha ragione Minzolini:
Perche se il 68% delle querele arriva da sinistra, un motivo ci sarà.
E se nessuno lo dice, ci sarà un altro motivo.
Ma il popolo che manifesta urla troppo per poter ascoltare.
E Minzolini è da censurare perchè dice la sua.
2)Grillo fonda il suo partito.
Grazie Beppe, questo tuo continuo sputtanarti è una gioia per chi, come me, ti ha sempre ritenuto un buffone e un inutile arrogante.
Grazie!
venerdì 2 ottobre 2009
Delle parole...
Escort...escort...mmm
Ma una volta non si diceva puttana?
O forse oggi, dove il "politically correct" regna sovrano, bisogna stare cauti con le parole?
Allora forse sarebbe meglio chiamarla "diversamente casta".
E intanto, mentre a Sumatra e a Messina muoiono persone, il popolo di Facebook attende che muoia un'altra celebrità per poter postare video e gruppi.
E il PD fa passare leggi contestate perchè preferiscono stare fuori e non votare.
Tristezza!
lunedì 28 settembre 2009
Occaspita (riassuntario di un mese vissuto di corsa)

Ferie, ritorno in ufficio, lavoro, uscite, viaggi...e il tempo da dedicare al blog è sempre meno.
Bhè, da dove partire?
Allora...
-Vacanze tutto bene grazie.
A parte un'ustione sulle spalle che nemmeno Freddy Kruger.
Dolore lancinante, creme, gel, bende, pezzi di pelle che si staccavano, bolle.
Sembravo una stufa umana.
Comunque ora tutto passato. Le spalle sono ancora leggermente martoriate, ma se la sono cavata.
Grazie al cielo.
Per il resto delle vacanze stupende. Per il chi era con me, e perchè è ancora qui e "come vedi, ancor non m'abbandona"
-Sono stato al Salone di Francoforte (per lavoro nè).
Stancante ma molto molto molto bello. Buone proposte da parte di alcune Case, meri esercizi di stile ed alcune auto completamente sbagliate (come la Rapide...peccato!)
Sono tornato con tanti pezzi da scrivere...e 7 chiavette USB)
-Ho visto un tot di film, e prima o poi riprenderò anche con le mie piccole recensioni. Almeno, speriamo.
-Sabato scorso sono stato all'ennesimo concerto di Ligabue. Ancora all'Arena di Verona. Ancora emozioni in musica. Scaletta diversa da quella dell'anno scorso, ma comunque sempre una signora scaletta.
La sorpresa di sentire "Leggero" come prima canzone penso non abbia prezzo...e un concerto che inizia così non può che essere un Signor Concerto. E lo è stato!
Lui forse non era in formissima, nel senso che ha parlato meno del solito. Ma ha cantato...ahhhh come ha cantato!
-Stare a casa da soli è una figata estrema!
-Ormai sono un drago in cucina!
mercoledì 26 agosto 2009
Che poi le cose importanti uno se le dimentica
Si, sono in ferie.
Messenger spento.
Cos' come Skype.
Rari e sporadici accessi su Facebook.
Cellulare magari anche spento.
Pochissimi minuti di PC al giorno.
Insomma, ci si sta disintossicando.
Tanto poi tra meno di 2 settimane si ricomincia.
Ci si rilegge a settembre.
giovedì 20 agosto 2009
Buon viaggio
Ed ora chi mi farà le crostate ai mirtilli?
Chi accompagnerà l'alba con il profumo di brioches appena sfornate?
Chi ci preparerà il "rovinato"?
Chi ci dirà come sarà il tempo domani?
A volte non bastano le montagne per colmare il vuoto all'orizzonte.
Ciao Sergio.
Buon viaggio.
venerdì 14 agosto 2009
Un avviso veloce veloce
Siete tra coloro che hanno amato alla follia "Donnie Darko"?
Bene, allora non andate a vedere "S.Darko".
Davvero.
Vi prego.
Non lo fate.
Non ci pensate nemmeno.
Cancellate ogni pensiero a riguardo.
Compratevi il DVD supermegaiperspeciale di Donnie Darko.
Riguardatevelo 1000 volte.
E poi non andate a vedere "S.Darko".
Mai!
E' una gran cagata!
lunedì 10 agosto 2009
I perchè della vita
Solitamente i weekend servono per riposarsi dalla stanchezza accumulata durante i 5 giorni lavorativi. Dico bene?
Ok, allora come mai oggi che è Lunedì mi sento una larva e vorrei entrare in letargo?
venerdì 31 luglio 2009
Cronache da casa Grassi
E' quasi passato il primo mese "home alone".
I vecchi a prendere il fresco a Macugnaga, la nonna a godersi il lago di Garda ed io qui a cercare di sopravvivere al fottuterrimo caldo di Milano.
-I condizionatori funzionano a manetta e probabilmente causerò il blackout di diverse zone di Milano...ma d'altra parte non mi alletta l'idea di evaporare...e allora ben vengano i condizionatori a velocità tornado e temperatura vicina allo 0 termico.
-La casa sembra sopravvivere, come al solito si registrano numerosi pacchetti di sigarette in giro per casa...bisogna studiare meglio il fenomeno...è probabile che si riproducano al buio.
-Le piante non hanno ancora imparato a bere da sole, e la cosa inizia a diventare scocciante...qualcuno conosce un buon ammaestratore di flora?
-Le ferie si avvicinano, ma sembrano non arrivare mai. Se poi ci mettiamo la grossa indecisione circa il rischiare di prendere la suina a Londra...cheppalle!
-Ho provato il sushi. E per uno che come me odia pressochè tutti i tipi di pesce è una gran notizia. Voto? Mhà...variabile. Mangiato una volta all'anno può anche starci, ma proprio non capisco come sia possibile che la nazione della Sony e altri colossi dell'elettronica si ostini ad usare ancora le bacchette di legno per mangiare. Il progresso ci ha portato la forchetta...usiamola!
-Dormire nel lettone è sempre una gran figata!





